La Cina sospende l’atomo e gli Usa prendono le pillole

La Cina sospende l’atomo e gli Usa prendono le pillole

Mentre i cinesi sospendono il nucleare, gli americani prendono pillole sperando di difendersi dall’apocalisse. È il quadro di una situazione complicata che nessuno riesce a controllare. La notizia importante è che Pechino ha sospeso il procedimento di approvazione per nuove centrali nucleari fino a quando non saranno revisionati gli standard di sicurezza. E il premier Wen Jiabao ha richiesto controlli sulla sicurezza degli impianti già esistenti ai dipartimenti competenti. Con la fame di energia che ha un Paese dove 400 milioni di persone sono uscite dalla povertà negli ultimi anni, è difficile in realtà pensare che la Cina possa avere una vera alternativa alle sue 13 centrali e alle 42 previste dal piano quinquennale.

Non è ancora chiaro poi quali e quante centrali, rispetto a quelle previste o proposte, verranno bloccate. Secondo la World nuclear association queste ultime sarebbero addirittura 160. Quello che risulta evidente è che la mossa del maggiore costruttore mondiale di reattori rende la vita più complicata ad Obama come anche agli europei, già messi in crisi dopo la mossa unilaterale della cancelleria Angela Merkel che ha deciso di chiudere sette centrali. Lasciare ai cinesi la palma di quelli che rispettano opinione pubblica ed ambiente non sarebbe gradevole per nessuno. Anche se non mancano i segnali contrari. Il premier turco Erdogan ha già detto che lui tira dritto e ha confermato ai partner russi l’intenzione di procedere con la costruzione della prima centrale nucleare nel sud del Paese, in un’area peraltro a rischio sismico. Mentre negli Usa il segretario all’Energia, il nobel Stephen Chu, ha rassicurato il Paese che gli impianti americani hanno misure di sicurezza rigorose.

Rassicurazioni che sono servite a poco. Negli Stati Uniti e in Canada è scattata la corsa alle pillole di ioduro di potassio che possono saturare la tiroide e prevenire l’assorbimento di iodio radioattivo. Se somministrato prima o poco dopo l’esposizione, possono ridurre il rischio di cancro a lungo termine. Le autorità della California hanno sconsigliato di prenderle perché possono avere seri effetti collaterali. Ma il sito nukepills.com ha annunciato di ricevere «un ordine ogni 30 secondi». In apertura si legge un avviso che dice: «Siamo abbastanza pieni di ordinativi ma stiamo cercando di soddisfarli il prima possibile. I nostri telefoni sono intasati, quindi non provate a chiamare». Domenica la società ha scritto su Twitter di aver ricevuto «oltre 3.800 ordinativi in 18 ore». Solo gli americani potevano pensarci, nella loro infinita semplicità, quella per cui se tu gli tiri un calcio negli stinchi loro invadono l’Iraq: basta un poco di zucchero, la pillola va giù e l’apocalisse non c’è più.