Là fuori c’è il mondo, qualcuno avvisi la politica italiana

Là fuori c’è il mondo, qualcuno avvisi la politica italiana

Cascasse il mondo la politica italiana pensa ai fatti Suoi. Suoi del Presidente del Consiglio, naturalmente, e suoi propri della classe politica intera, arroccata ormai nelle camere parlamentari ridotte a brutta copia – sì, brutta copia – della Casa del Grande Fratello. Ai nostri lettori più attenti sarà chiaro, ormai, che non siamo antipolitici: non ci interessa la denuncia facile della “Casta”; non siamo convinti che «siano tutti uguali»; non ci piace il gossip o il pettegolezzo che svaluta il lavoro più nobile che c’è in democrazia, cioè fare le leggi. Anzi, della Politica siamo innamorati, ci piace raccontarla e farcela raccontare. Non è però colpa nostra se, mentre il Mediterraneo cambia faccia, mentre c’è una guerra che si combatte ai nostri confini e divide i nostri alleati da un nostro ex-alleato, mentre in Giappone c’è stato il finimondo, mentre migliaia di disperati si spiaggiano sulle nostre coste, mentre la crisi economica continua a mordere, il Parlamento italiano è stretto dal solito referendum: con Berlusconi o contro di lui? In Parlamento (magari a prendere a giornalate il Presidente della Camera) o sull’Aventino?

La nostra cronaca di queste ore convulse la potete leggere, e vedrete che assomiglieranno alla brutta copia – ancora una volta sì, la brutta copia – del blob che ci avvolge da anni, e con gli anni peggiora. Tanto che ormai l’unico senso della realtà – si fa per dire, naturalmente – che varca la soglia dei Palazzi è quello rappresentato dalla Lega Nord che sintetizza la sua posizione sugli sbarchi a Lampedusa con il «fuori dalle balle» proferito da Umberto Bossi. Aver consentito a qualche battutaccia da bar di diventare rappresentazione dell’ormai mitologico “paese reale” è solo una delle tante colpe di questi anni, e di questa classe politica.
Continueremo a raccontare – coi nostri mezzi, le nostre idee, i nostri errori – l’Italia che c’è. Quell’Italia che il Grande Fratello magari lo guarda anche, in tv, ma non pensava di trovarselo al governo e in Parlamento.