Sulla pagina di Facebook di Stefano Boeri leggiamo che, per non dimenticare la Libia a vantaggio del cataclisma giapponese, «urge un’altra serata città-mondo a Villa Pallavicini, con milanesi libici, per capire e agire». Ha ragione, Boeri, a dire che i media «costruiscono la nostra percezione della realtà, in questi giorni “distratta” dal cataclisma in Giappone. Non dimentichiamoci che la realtà effettiva ha energie sue, incontrollabili dai media». Ha molte ragioni, l’architetto esponente del Pd. E fa bene a fare la sua parte perché non ci si dimentichi il vicinissimo nord-Africa, né l’ex (?) alleato libico. Però, forse, Villa Pallavicini potrebbe non bastare: la “distrazione”, questa volta, aveva e ha le sue ottime ragioni di esistere.
13 Marzo 2011