Il Wall Street Journal spinge Draghi verso la Bce

Il Wall Street Journal spinge Draghi verso la Bce

Mercoledì 20 aprile 2011

La prima pagina del Wall Street Journal è dedicata a Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia. Ora arriva anche l’appoggio della Germania per la sua candidatura al vertice della Banca centrale europea. http://goo.gl/V2hFi

E se il prossimo presidente degli Stati Uniti fosse il finanziere Donald Trump? Il WSJ analizza la discesa in campo del miliardario americano. http://goo.gl/24ayk

I conti trimestrali di Goldman Sachs fanno discutere Wall Street. E il WSJ non si tira indietro. Cosa sta succedendo alla banca d’investimento di Lloyd Blankfein? http://goo.gl/ctch2

Il Financial Times apre la sua prima pagina sugli Stati Uniti. Dopo la mossa di Standard & Poor’s che lunedì scorso ha messo gli Usa in outlook negativo, arriva la risposta del presidente Barack Obama. http://goo.gl/MC33O

La Federal Reserve sta pensando a una exit strategy per l’extra liquidità erogata dall’inizio della crisi a oggi? Ecco l’analisi del FT, firmata da Robin Harding. http://goo.gl/Oz5qg

E sul FT di oggi, Martin Wolf tratteggia lo stato dell’arte della crisi mondiale dei debiti sovrani. Un articolo da ritagliare e conservare. http://goo.gl/SQLaD

Sempre il debito americano è il tema su cui il Washington Post ha compiuto un sondaggio. I tagli sono considerati necessari per sopravvivere. http://goo.gl/ttNxu

La guerra delle Borse continua a essere raccontata sul DealBook del New York Times. Deutsche Börse, NYSE e Nasdaq: ecco il risiko spiegato. http://goo.gl/nGEz0

Dal Boston Globe arriva la notizia di una centrale nucleare del Vermont che vuole restare aperta anche dopo il disastro di Fukushima. I suoi proprietari hanno intentato una causa federale per evitare la chiusura dell’impianto. http://goo.gl/6EBTP

Le Monde torna su tema caldo in Francia, la riforma dell’impôt de solidarité sur la fortune (ISF), la tassazione per i redditi sopra gli 800mila euro. Ecco perché per l’economista Thomas Piketty è un regalo ai ricchi. http://goo.gl/YHPSC

Dal Canard enchaîné, ma ripreso anche da Le Parisien, ecco la storia dei Madoff transalpini che hanno rubato all’Eliseo oltre 2 milioni di dollari. http://goo.gl/rGcy9

Il Guardian torna a parlare di Bradley Manning, il soldato americano che avrebbe passato a Julian Assange i documenti poi postati in WikiLeaks. Il militare sarà trasferito nella prigione di Quantico. http://goo.gl/arc1w

L’Independent racconta la storia di un comandante dell’esercito britannico che ora sta combattendo insieme ai ribelli in Libia. http://goo.gl/Vkb2V

Da El Mundo apprendiamo che l’Audiencia Nacional, l’Alta corte di Spagna, vuole evitare la liberazione di Antonio Troitiño, storico terrorista dell’ETA. http://goo.gl/8dO2m

La Frankfurter Allgemeine Zeitung racconta che per la guerra in Libia occorreranno le truppe di terra per vincere contro Muammar Gheddafi. Ecco la visione tedesca. http://goo.gl/tXsOm

Dal quotidiano argentino La Nación arriva una nuova possibile candidatura per le prossime elezioni presidenziali. Il governatore di Buenos Aires, Mauricio Macri, deciderà entro pochi giorni. Anche Macri è un imprenditore, nonché patron calcistico del Boca Juniors, trasferito alla politica. E il suo partito di centrodestra si chiama Impegno al cambiamento (Compromiso para el Cambio). Una storia da seguire. http://goo.gl/1eVsB

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Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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