
Avrei lasciato cadere, magari colpevolmente, la questione dei voli di stato usati per affaracci propri, se non mi fosse caduto l’occhio su un’immagine perfetta e anche un filo malinconica di questi giorni, che ritrae due normalissimi turisti sprofondati nelle poltroncine di un’anonima sala d’attesa di un aeroporto spagnolo. Lui si chiama David Cameron ed è, tra l’altro, il primo ministro inglese, lei Samantha, consorte legittima. Se ne vanno un po’ in vacanza per i quarant’anni della signora e viaggiano low cost. Le cronache raccontano che i due soggiornano addirittura in una pensione a conduzione familiare, ma questa attitudine poverista non ha alcuna parentela con l’etica, ma solo con le scelte personali. Per cui restiamo ai voli.
Giusto per rinfrescarmi la questione, ho ripreso i giornali che parlavano dell’allegro voletto che il ministro La Russa ha utilizzato per andarsi a godere la nottata di Champions (ha goduto nulla visto che l’Inter ha preso cinque pallini) e ho cercato la spiegazione del medesimo. Che è questa: «Ahimè, per qualunque movimento io faccia, motivi di sicurezza mi impongono anche contro il mio volere di usare voli di linea». Debbo ammettere che in quel momento mi sono girati vagamente i cabasisi (Camilleri/Montalbano).
Vorremmo sinceramente rallegrarci di un ministro che fa del “molti nemici, molto onore“ il suo tratto distintivo ma, ahinoi, siamo costretti a deluderlo: non lo vuole ammazzare proprio nessuno. Non è, la nostra, un’intima consapevolezza, ma solo la banale, scontata, automatica risultante del suo essere ministro. Non lo vogliono ammazzare in Italia (per fortuna), non lo vogliono ammazzare all’estero (come sopra), e saremmo propensi a credere che non ci pensa neppure Al Qaeda.
Fino a oggi, l’unico che ha preso orgogliosamente un Duomo in faccia è Silvio Berlusconi. Altri Tartaglia che vanno in cerca di ministri non sono segnalati.
Ma il problema dev’essere un altro, caro ministro La Russa, e anche caro ministro Calderoli e cari tutti voi che occupate macchine blu a gogò. Mai volesse il cielo che un giorno si definisse davvero l’assegnazione di questi benefit attraverso una classifica di pericolosità sociale: perdereste tutto! E non azzardatevi a passeggiare come normali cittadini per le via della città, nessuno vi sfiorerebbe con un dito! Sarebbe la certificazione di un fallimento epocale, venire a sapere, e tutto in una volta, che gli italiani non si girano neppure al vostro passaggio, o che addirittura si girano dall’altra parte.