Batterio killer, l’epidemia colpisce soprattutto le donne

Batterio killer, l’epidemia colpisce soprattutto le donne

La Russia ha vietato oggi l’importazione di verdure e ortaggi freschi da tutti i paesi dell’Unione Europea in seguito all’epidemia mortale causata dal batterio Escherichia coli 0104. Lo ha annunciato l’agenzia di difesa dei consumatori russa: «Il divieto di importazione di verdure ed ortaggi freschi, che riguarda tutti i paesi dell’Unione europea, ha effetto da questa mattina (giovedì)».

La paura dell’epidemia arriva fino a Mosca dopo i 470 casi della Germania con 17 morti e le segnalazioni in Svezia (con un morto), Danimarca, Olanda, Gran Bretagna e Spagna. Paura anche nel Regno Unito con sette cittadini britannici che hanno contratto il virus E.Coli trasmesso dalla verdura. Tre di loro hanno sviluppato la sindrome emolitico-uremica (Seu), una complicazione potenzialmente mortale che colpisce i reni, distrugge i globuli rossi e può colpire il sistema nervoso centrale. Ma la Food Standards Agency (Fsa) inglese ha dichiarato di non avere prove che i prodotti alimentari siano stati distribuiti in Gran Bretagna.

Intanto a Bruxelles la decisione di Mosca non viene condivisa dall’Unione Europea che attraverso Frederic Vincent, portavoce del Commissario europeo per la salute John Dalli, ha definito il blocco delle importazioni di verdure e ortaggi freschi sproporzionato. «La Russia sta prendendo misure sproporzionate rispetto alla situazione che c’è attualmente nella Ue – ha detto Vincent – Non c’è particolare pericolo sulla frutta e sui legumi che vengono dalla Unione europea». Il blocco delle importazioni è stato annunciato dal direttore dell’agenzia russa per la protezione dei consumatori, Gennady Onishchenko, che ha lanciato anche un appello al consumo di prodotti locali anzichè importati. La Russia è il primo mercato di esportazione di frutta e verdura per l’Unione Europea, con un valore stimato fra 3 e 4 miliardi di euro all’anno.

Dal punto di vista della salute pubblica gli esperti non sono ancora in grado di dare una spiegazione all’epidemia. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’E.coli appartiene ad un nuovo ceppo mai conosciuto prima e rimane soprattutto un mistero: perché il batterio colpisce più frequentemente le donne? Nella maggior parte dei focolai, le vittime sono bambini perché non hanno sviluppato il sistema immunitario per combattere le intossicazioni alimentari. Invece nel caso tedesco le vittime sono adulti e, in particolare, di sesso femminile. Gli scienziati semplicemente non hanno una risposta.

Una teoria è che le vittime erano spesso persone a cui piace mangiare quello che pensavano fosse cibo sano perché era a basso contenuto calorico (come cetrioli) o perché proveniente da coltivazione biologica. Ma questa tesi potrebbe essere troppo semplicistica. Per Ulf Goebel, medico dell’ospedale universitario Charite di Berlino, questo ceppo specifico aveva qualcosa che ha trovato i corpi delle donne idonei, e non ha attaccato gli uomini (proprio come alcuni ceppi si trasmettono solo su alcuni gruppi etnici e non altri). Curiosamente, un focolaio precedente di questo raro tipo di E. coli avvenuto negli Stati Uniti nel 1994, aveva causato morti prevalentemente di sesso femminile con un’età media di 36 anni.

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