Maroni e il quorum a urne aperte

Maroni e il quorum a urne aperte

Abbiamo cercato negli archivi. Abbiamo chiesto a chi ne sa più di noi e a chi ha più memoria. No, nessuno ricorda il caso di un ministro dell’Interno che a urne aperte dice: «Il quorum è stato raggiunto». Non è difficile immaginare le ragioni di una protesta che già circola ed esplode. Queste parole, infatti, possono suonare anche come un «non votare, non ce n’è alcun bisogno». Sicuramente violano tutti i principi fondamentali che stanno nelle leggi sul silenzio elettorale, sul divieto di diffondere sondaggi nei giorni del voto e in quelli immediatamente precedenti. Insomma, questa dichiarazione del Ministro degli Interni, a urne aperte è una cosa mai vista, nè sentita, e del tutto inattesa.
Ai posteri lasciamo la sentenza, se di malafede o di estrema ingenuità si tratti. Di certo, però, siamo di fronte a un altro segnale: quando un’epoca si avvia alla fine e si rompono le righe capita di tutto. Anche che un Ministro dell’Interno dichiari sull’esito del voto a urne aperto.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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