Atm, Pisapia caccia Catania: “Sprechi e privilegi inaccettabili”

Atm, Pisapia caccia Catania: “Sprechi e privilegi inaccettabili”

Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, ha appena azzerato i vertici dell’Atm. E ha revocato, ovviamente, la guida aziendale che la Moratti aveva affidato a Elio Catania. Una scelta di netta continuità che noi approviamo. Nelle scorse settimane erano infatti emersi particolari non rassicuranti sulla gestione Catania: sprechi e soldi spesi in esosi benefit aziendali. Un quadro emerso nelle settimane scorse anche grazie ad alcune inchieste giornalistiche che hanno fatto emergere un quadro complessivamente non sostenibile, tanto più in un’epoca di tagli. 

Proprio mentre Giuliano Pisapia, il suo assessore al bilancio Bruno Tabacci e l’assessore competente per materia Pierfrancesco Maran si trovavano nella brutta situazione di dover alzare il prezzo dei biglietti, aumentare le tasse. Insomma, tirare la cinghia e farla tirare a tutti i milanesi, a cominciare dai viaggiatori che utilizzano i mezzi pubblici.

Una scelta di chiara discontinuità che, noi de Linkiesta, apprezziamo. Perchè se si chiede ai cittadini di fare dei sacrifici e si ha giustamente bisogno di rigore nei conti, non si può non cominciare dai vertici. Ora, a Pisapia e alla sua giunta, è richiesto di continuare nella linea della discontinuità: e cioè, nomini un manager prossibilmente giovane, preparato e adatto al ruolo, che garantisca trasparenza, buona gestione e costi contenuti.