Bomba e spari a Oslo e Utøya, le foto, i video, le news

Bomba e spari a Oslo e Utøya, le foto, i video, le news

24 LUG 15:05 Anders Behring Breivik, tramite il suo avvocato difensore, Geir Lippestad, ha detto che «vuole un processo a porte aperte». Il massacratore di Oslo, come lo ha già ribattezzato la stampa norvegese, «vuole essere presente in aula e dare le sue spiegazioni» per i fatti accaduti. Lipperstad ha spiegato che Breivik «voleva colpire in modo in cui questo Paese è guidato». L’imputato, a detta del legale, «parla molto di quelle che sono le sue motivazioni. Secondo lui ci deve essere una rivoluzione in Europa. Ritiene di non dover essere in prigione». 

24 LUG 14:12 La polizia ha comunicato che le sei persone arrestate non sono collegate al massacro di venerdì scorso e sono state rilasciate. Le indagini continuano. 

24 LUG 13:30 La polizia ha arrestato a Oslo sei individui che si pensa possano essere collegate alle stragi di venerdì scorso. Lo riportano fonti di Sky News, secondo le quali le forze dell’ordine norvegesi stanno indagando su due container di sostanze chimiche detenute dalle persone arrestate. 

23 LUG 18.19 Anders Behring Breivik ha confessato di essere l’autore del massacro sull’isola di Utoya: lo ha detto in una conferenza stampa la polizia norvegese, che sta interrogando il giovane. 

23 LUG 14:10 In una foto ripresa dall’alto, si vede il massacratore in azione all’isola di Utoya (nel cerchio rosso). Nel cerchio azzurro, un ragazzo in acqua alza le mani. Tutti gli altri attorno a lui sono già morti. Un testimone, citato dal tabloid VG sostiene che gli uomini che sparavano erano due. L’autore degli attacchi di Oslo, Anders Behring Breivik, oltre a essere un fondamentalista cristiano è anche un membro della loggia massonica norvegese di San Giovanni Olaus dei tre pilastri. Lo riporta il quotidiano Dagbladet. Il motto della loggia, di cui Breivik è membro del terzo livello su dieci, è E tenebris ad lucem, dalle tenebre alla luce. Il portavoce della loggia, Helge Qvigstad, ha preso le distanze dall’attentatore. Intanto è stato reso noto che l’attentatore (che possiede una fattoria) aveva acquistato una grande quantità di fertilizzanti al magazzino di Rena (regione dell’Hendmark) che potrebbe aver utilizzato per confezionare l’ordigno.

23 LUG 10:00 L’attentatore, norvegese, si chiama Anders Behrin Breivik ed ha 32 anni (sopra, il suo ultimo delirante messaggio su twitter, una citazione del filosofo inglese John Stuart Mill: «Una persona con una fede ha la stessa forza di centomila con solo interessi»). È un fondamentalista cristiano di estrema destra, animato da forti sentimenti anti islamici. Gli inquirenti stanno cercando di capire se abbia agito da solo o se faccia parte di un gruppuscolo neonazista. Intanto sull’isola di Utøya si delinea una vera strage. I corpi ritrovati finora sono oltre ottanta. Secondo quanto riportato dai principali giornali di Oslo, Breivik, vestito da poliziotto avrebbe chiesto ai ragazzi di riunirsi in un posto per ragioni di sicurezza e poi avrebbe iniziato a fare fuoco su di loro.

Anders Behrin Breivik, 32 anni (foto a destra) è accusato degli attacchi. A sinistra, la polizia durante i controlli alla sua fattoria

23 LUG 2:45 Era armato di una pistola e di un fucile automatico il trentaduenne norvegese che ieri ha aperto il fuoco contro un campo estivo per giovani del partito laburista (ce n’erano circa 600, quasi tutti tra i 14 e i 18 anni) sull’isolotto di Utøya, non lontano da Oslo. L’uomo potrebbe avere agito da solo. È stato infatti visto aggirarsi anche sul luogo dell’esplosione nel centro di Oslo che ha provocato sette morti e danneggiato gravemente molti edifici governativi. Per raggiungere Utøya dalla capitale bastano circa 30 minuti e il fatto che la sparatoria sia avvenuta circa 90 minuti dopo l’attentato potrebbe confermare questa ipotesi. L’uomo sarebbe legato all’ultradestra e la matrice sembrerebbe dunque interna, facendo allontanare lo spettro del terrorismo islamico, nonostante la rivendicazione (poi smentita) di un sedicente gruppo jihadista internazionale finora sconosciuto. Il bilancio ufficiale del duplice attacco è di 17 morti, ma il conteggio finale delle vittime, stando alla polizia, potrebbe ancora sensibilmente aggravarsi, anche perché si segnalano numerosi dispersi. Un quantitativo di esplosivo non utilizzato è stato ritrovato sull’isola. E un ordigno inesploso è stato trovato in tarda serata nei pressi della sede della Nrk, la tv pubblica norvegese, non lontano dalla zona dell’esplosione.

Prima di mezzanotte il premier norvegese Jens Stoltenberg ha parlato in tv: «Nessuno potrà ridurci al silenzio, nessuno potrà mai farci avere paura di essere norvegesi», ha detto. «Non ce le farete a distruggerci, non distruggerete né le nostre idee né la nostra democrazia, né i nostri ideali per un mondo migliore». 

20.31Un testimone parla di almeno 25-30 morti sulla spiaggia dell’isola di Utoya.

19.55 La polizia dice di non porter confermare il numero di morti della sparatoria al meeting dell’isola di Utoya, ma che molti ragazzi sono stati colpiti.

19.40 La Reuters riporta che il bilancio delle esplosioni a Oslo è salito a sette vittime e due feriti in condizioni gravissime. Dopo aver invitato la popolazione a lasciare il centro di Oslo durante tutto il pomeriggio, reparti dell’esercito stanno circondando la zona colpita dagli attentati.

19.29 «Questa è una situazione molto seria». Così il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg ha commentato questa sera all’emittente Nrk l’esplosione di una potente bomba davanti al palazzo dove ha sede il suo ufficio. Il primo ministro, che è rimasto illeso, non ha voluto fare ipotesi su chi possa aver piazzato la bomba, sottolineando che bisogna lasciar lavorare la polizia e concentrarsi sul soccorso ai feriti. Il responsabile della polizia sul luogo dell’esplosione, Thor Langli, non voluto dire ai giornalisti se l’esplosione sia avvenuta in strada o all’interno degli edifici governativi. Stoltenberg ha parlato per telefono alla televisione norvegese, sottolineando che tutti i ministri del governo sono in salvo. Ha poi spiegato che la polizia gli ha consigliato di non rivelare il luogo dove si trova al momento. «Anche quando si è ben preparati, è sempre drammatico quando accadono cose di questo genere», ha commentato. Dopo la bomba che ha sconvolto il centro di Oslo, questa sera uno sconosciuto ha aperto il fuoco in un campo estivo giovanile del partito laburista guidato da Stoltenberg. (fonte Adnkronos)

19.20  La Nrk riporta che una persona sarebbe stata arrestata sull’isola di Utoya. Il Guardian intanto riprende la stessa emittente secondo la quale ci sarebbe un gruppo, chiamato “Aiutanti della Jihad Globale” che avrebbe diffuso un messaggio, secondo cui quella di oggi sarebbe solo la prima reazione dopo la pubblicazione di alcune vignette su Maometto pubblicate da alcune testate norvegesi.

19.00 Sembrano arrivare le prime conferme su vittime sull’isola di Utøya, che sarebbero quattro.

18.52 Secondo la Bbc, squadre antiterrorismo stanno intervenendo sul posto. Le ambulanze continuano a non riuscire ad arrivare sul posto. Comunque le testimonianze sembrano indicare che ci sia una sola persona armata sull’isola anche se non ci sono conferme.

18.47 Nkr riporta che alcuni testimoni raccontano di sparatorie ancora in corso sull’isola di Utøya. Alcune persone si sarebbero messe in salvo a nuoto. Quattro persone sarebbero morte

18.18 Sono confermate le prime notizie su una sparatoria nell’isola Utøya, dove ha sede un campeggio per la sezione giovanile del partito Laburista, la formazione politica del primo ministro. Secondo quanto si legge su diversi account di Twitter, un aggressore si sarebbe introdotto nel campeggio travestito da poliziotto. Per la Nrk ci sono oltre 500 giovani sull’isola in questo momento.

18.12 La Bbc, che sta seguendo con una diretta l’evolversi della situazione da Oslo, dice che ci sarebbero 15 feriti confermati. La polizia continua ad invitare le persone a lasciare il centro della città, e starebbero esaminando dei pacchi sospetti, anche se non ci sono conferme su dove questi si troverebbero.

18.07 Una dichiarazione della polizia norvegese, riportata dal Guardian, dice che «c’è stata una o più esplosioni nel distretto governativo di Oslo». A quanto pare, la polizia non è in grado di determinare, al momento, i motivi dietro l’attacco di oggi.

18.04 Secondo quanto riporta la Reuters, non ci sarebbero rivendicazioni – in questo momento – anche se la Norvegia, che è un membro della Nato, era stata minacciata in passato, per via del suo coinvolgimento nei conflitti in Afghanistan e Libia.

17.55 Secondo il quotidiano Dagbladet sarebbe in corso una sparatoria sull’isola di Utøya.

17.32 Il ministro norvegese Hans Christian Amandsen ha affermato alla Bbc che ci sarebbero ancora diverse persone intrappolate all’interno del ministero colpito dalla bomba.

17.16 I media norvegesi, citando fonti della polizia, affermano che l’obiettivo dell’attentato era il Ministero del petrolio e dell’energia. Si parla di «alcuni morti».

17.00 Linn Therese Skulstad, 26 anni, studentessa di giornalismo lavora per dittOslo.no, scrive a Linkiesta: «Non è ancora chiaro se la causa sia un attacco terroristico. C’è molta confusione, molte persone sono ferite, il Primo ministro è stato tratto in salvo, ma c’è ancora molto fumo che proviene dal quartier generale del Governo. Molte finestre nell’area sono spaccate». 

16.57 L’emittente americana ABC afferma che, secondo fonti del Governo Usa presenti sul campo, l’esplosione di oggi sia dovuta ad un’autobomba ad alto potenziale. 

16.56 Il portavoce Oivind Ostang ha dichiarato al canale norvegese Tv2 che tutte le persone che stanno lavorando nell’ufficio del primo ministro «sono salve». «L’unica cosa che so», prosegue, «è che c’è stata un’esplosione o qualcosa di simile nel palazzo che ospita il ministero del Petrolio e dell’Energia». 

16.10 Da Twitter arrivano notizie, al momento frammentarie:
– Almeno 8 sono feriti
– Tutte le finestre del palazzo del governo sono distrutte
– Almeno due esplosioni (ma altri sostengono sia stata una sola e che venti minuti dopo ci sia    stato un crollo che ha provocato il secondo boato)
– Il primo ministro Jens Stoltenberg, lievemente ferito, sta bene
– Tutte le strade del centro città sono bloccate 
– Il terreno ha tremato tanto che molte persone hanno pensato a un terremoto
– La zona più colpita è quella tra Palazzo del governo e Ministero del Petrolio e dell’Energia

Dal sito della radio norvegese NRK. Testimonianza diretta di un reporter:
– Vedo che sono saltate tutte le finestre del VG-building (sede del principale tabloid norvegese, ndr) e le finestre del quartiere governativo. Ci sono persone per le strade che sanguinano. C’è vetro ovunque. C’è il caos qui. Le finestre sono saltate in tutti gli edifici vicini. Tutte le finestre del palazzo del governo sono distrutte. Esce fumo nero.

– Secondo l’emittente Al Jazeera, che ha intervistato l’avvocato del mullah Krekar, espulso dal Paese, il mullah, che aveva promesso vendetta, non sarebbe la mente degli attentati.

Foto da Twitter e dai principali giornali norvegesi:

L’isola di Utøya, in un’immagine diffusa via Twitter

Indicata in rosso l’isola di Utøya, luogo della sparatoria

La mappa di Oslo. Indicata in rosso, la sede del ministero del Petrolio e dell’Energia