Brunetta risponde ancora peggio: «Cretini, non lavorate»

Brunetta risponde ancora peggio: «Cretini, non lavorate»

Dopo l’Italia peggiore, arrivano i cretini che non lavorano. Il ministro Renato Brunetta, che aveva detto di voler «rivoluzionare la Pubblica Amministrazione», era ospite a ‘‘Medioera’, discussione in piazza a Viterbo sull’innovazione, intervistato da Mario Sechi, direttore de Il Tempo.

Stava iniziando a parlare quando è stato fischiato e, anziché reagire con l’opportuna compostezza istituzionale e con la consapevolezza che lui aveva in mano un microfono e i suoi contestatori no, è ricorso come ormai fa molto, troppo spesso, all’insulto.

Si è rivolto direttamente ai contestatori, chiamandoli «cretini», apostrofandoli con un ripetuto «voi non lavorate» e incitandoli con un ripetuto «dai!,dai!,dai!». Il titolare del ministero del Pubblico Insulto li ha chiamati «nemici di 60 milioni di italiani». Per poi proseguire attribuendosi un plebiscito: «Io ho il consenso di 60 milioni di italiani». Vi proponiamo qui il video realizzato da Tusciaweb. Sul sito, c’è anche una testimonianza di uno dei contestatori.

 https://www.youtube.com/embed/1oI2D4LUAXw/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Lo stesso Brunetta, lo scorso 15 giugno, aveva risposto a unacontestazione che gli era stata mossa con una frase che aveva fatto subito il giro della rete. Quel «siete l’Italia peggiore» e le reazioni che aveva scatenato avevano anche spinto il ministro a mettere online, con un video, la propria versione dei fatti. Si attende – a questo punto – una nuova comunicazione video di Brunetta. O magari, meglio, che parli di meno, smetta di insultare l’universo mondo e renda  tangibili i risultati della sua annunciata riforma della pubblica amministrazione. 

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