De Magistris apre ai napoletani: li vedrà di mercoledì

De Magistris apre ai napoletani: li vedrà di mercoledì

NAPOLI – Tre righe per incontrare il sindaco. Luigi de Magistris istituisce il «mercoledì dei cittadini»: un modulo su internet, poche informazioni e via libera a due ore di confronto faccia a faccia col primo cittadino di Napoli. «Ogni mercoledì, dalle 14.30 alle 16.30 – spiega de Magistris sul sito web del Comune – fatte salve eventuali circostanze impreviste, avrò un appuntamento settimanale con i cittadini, a Palazzo San Giacomo. Oltre alle forme partecipative e di consultazione già previste, credo che possa essere inaugurato un nuovo canale di comunicazione diretta costituito da incontri periodici aperti ai cittadini, in quanto tali o in quanto rappresentanti di istituzioni, gruppi o forme associative».

Una novità assoluta: l’accesso alla stanza del sindaco era da sempre precluso a singoli (tranne casi opportunamente caldeggiati dalla politica) comitati civici e gruppi spontanei di cittadini.

Continua dunque la rivoluzione comunicativa del leader “arancione”: dopo essersi dotato di un portavoce – figura scomparsa nel decennio di Rosetta Iervolino – e aver portato il Comune sui social network (Facebook e Youtube), oggi de Magistris – che ha avocato a sé la delega a «Comunicazione e promozione dell’immagine di Napoli» – si occuperà praticamente in prima persona di tutto quel che riguarda la comunicazione istituzionale. Uno dei segnali più chiari è, ad esempio, la mancata nomina di un nuovo dirigente di questo settore.

La strategia è la seguente: seguire, parallelamente al rapporto coi media tradizionali, quello con i social network. Un modo per far sì che nei momenti di difficoltà (leggasi emergenza rifiuti e polemiche col governo di centrodestra) la squadra di “Giggino” si garantisca un canale potente, fuori d’ogni mediazione tradizionale. A questo si associano i confronti: questo del mercoledì più l’assemblea plenaria «dei beni comuni» guidata dall’assessore a «Democrazia partecipativa, Rapporti con i comitati civici, movimenti, comunità e cittadinanza attiva e Assemblee del popolo», Alberto Lucarelli.

Proprio la spinta partecipativa consente alla nuova giunta di fare a meno di un contestato strumento della precedente amministrazione: la web-tv istituzionale, fonte di scontri con i giornalisti. A quanto apprende Linkiesta, de Magistris, molto attento anche ai livelli di gradimento percepiti dai sondaggi, vorrebbe creare le condizioni affinché le periodiche “mazzate” dei sondaggi di vari giornali sulla vivibilità e qualità della vita vengano ribaltate a favore del capoluogo campano. Ma questa sfida, coi rifiuti per strada e pochi soldi in bilancio, è davvero difficile. 

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