Paese che vai, intercettazione (e sanzione) che trovi

Paese che vai, intercettazione (e sanzione) che trovi

Mentre scriviamo a Londra è in corso l’audizione alla Camera dei Comuni di Rupert e James Murdoch. Grazie al dispiego di televisioni, tutti in Gran Bretagna possono seguire in diretta il serrato interrogatorio a cui il patron di News Corp e di Sky si è dovuto sottoporre di fronte ai rappresentanti del popolo di Sua Maestà Britannica. Di fronte a uno scandalo di quelle dimensioni non ci sono privilegi e riguardi che tengano. Persino in Italia, con encomiabile spirito di indipendenza, SkyTg24, il canale di notizie controllato dal tycoon finito sotto accusa, sta assicurando una diretta sul grave incidente in cui è incappato l’editore. Con uno spirito di servizio che vorremmo vedere quando sul tavolo ci sono i guai giudiziari del premier, Canale 5 ha deciso di mandare in onda uno speciale, con tanto ospiti in studio e inviato del Tg5 a Londra. Qualche anno fa anche da noi esplose uno scandalo, non meno grave, di intercettazioni e dossier illegali nella Telecom, che all’epoca faceva capo a Marco Tronchetti Provera. Una vicenda su cui la magistratura non ha ancora scritto la parola fine, ma sulla quale né Montecitorio né il Senato hanno mai ritenuto di vergare un incipit. Il patron della Pirelli, che allora controllava Telecom, non è mai stato chiamato a rendere conto pubblicamente di quel che succedeva nei meandri della security della compagnia telefonica, sottoponendosi a una raffica di domande da parte dei rappresentanti dei cittadini. Paese che vai, intercettazioni che trovi, audizioni che fai, ma anche no.

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