Ue, Italia in ritardo su Tav in vista tagli ai fondi

Ue, Italia in ritardo su Tav in vista tagli ai fondi

La Commissione europea rinnova il suo «pieno sostegno» per la realizzazione della Tav ma, a causa dei ritardi nell’avanzamento dei lavori, dovrà «rivedere» l’ammontare dei finanziamenti Ue al progetto. Tutto rinviato all’autunno per gli attesi finanziamenti per la Torino-Lione. È quanto rende noto la Commissione europea dopo la conferenza intergovernativa di ieri a Roma tra Italia e Francia.

«Prendendo in considerazione i ritardi accumulati dal progetto negli ultimi 18 mesi, la Commissione esaminerà ora, come previsto e in linea con la revisione di medio periodo, insieme ai due paesi e all’Agenzia esecutiva Ten-T, quanto potranno procedere i lavori per le attività che erano state identificate per il cofinanziamento durante il periodo previsto dal programma Ten-T esistente», si legge nella nota. Quindi «la decisione sul finanziamento sarà rivista di conseguenza in autunno», sottolinea Bruxelles, senza però specificare le cifre.

Perchè intorno ad «azioni concrete» da parte dell’Italia, attese per il 30 giugno, che si gioca l’immagine e i finanziamenti per il tunnel transalpino. Da qui probabilmente la decisione del ministro dell’Interno Roberto Maroni di spingere per aprire il primo simbolico cantiere di Chiomonte e gli scontri con i manifestanti delle utlime settimane. E con i primi passi dei lavori anche l’attenzione di Bruxelles aumenta per la Val di Susa e i cantieri italiani. Per questo, l’esecutivo Ue «incoraggia l’Italia ad accelerare il processo di approvazione del progetto preliminare e Italia e Francia ad adottare un trattato bilaterale rivisto» e si dichiara «pronta a sostenere» i due paesi nel negoziato per definire gli accordi di finanziamento della Tav.

Il completamento del processo di approvazione e la finalizzazione di un nuovo accordo sui costi sono infatti per Bruxelles un «passo decisivo» per dimostrare l’impegno reale dei due paesi verso la fase successiva della realizzazione del progetto. La Commissione e tutti gli altri attori interessati dalla Torino-Lione hanno bisogno di una «prospettiva chiara sul fatto che il tunnel sarà realizzato» e che la linea ad alta velocità sarà «pienamente funzionale» nel prossimo decennio. Già ma mancano proprio la prospettiva chiara e i tempi certi per un’ opera che accende gli animi della Val di Susa.

Un punto segnato per i No Tav che hanno riportato l’attenzione dell’opinione pubblica su di un’opera che il comitato considera inutile? E ancora: salta il finanziamento da 670 milioni di euro per il tunnel della Maddalena e quelle risorse dirottate ad altre opere che sono in fase più avanzata? «Qualche riduzione ci sarà» secondo il vicepresidente della Commissione europea, con delega ai Trasporti, Siim Kallas, rispondendo alle domande sui finanziamenti per la Torino-Lione. Al momento però «non possiamo ancora fare cifre – spiega Kallas- abbiamo bisogno di un periodo di valutazione insieme alle autorità italiane e francesi». Un brutto colpo per l’Italia.

michele.sasso@linkiesta.it

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta