Coraggio Penati, ora rinunci alla prescrizione

Coraggio Penati, ora rinunci alla prescrizione

Filippo Penati che si autosospende dal gruppo consiliare del Pd ha il sapore della beffa. Non solo perché i 10 mila euro al mese di un consigliere regionale lombardo sono già troppi di per sé e in più, in questo modo, continua pure a prenderli. Ma soprattutto perché da lui, dalla politica e da un esponente del Pd, ci si aspetta qualcosa di più, senza dire “di diverso”. È anche una questione di aspettative, certo, ma le aspettative contano eccome. Sottolineato mille volte che ognuno è innocente fino alla Cassazione, farebbe molto piacere poterci arrivare in Cassazione. Ma l’ex presidente della Provincia di Milano non ha scelto di rinunciare alla prescrizione. No. Davanti ad un ipotesi di reato orrenda come la corruzione ha solo scelto di autosospendersi dal suo partito e dal suo gruppo consiliare.Coraggio Penati, dimostri la sua innocenza, dimostri che non tutto è uguale come tanti, troppi, pensano già con conseguenze potenzialmente devastanti, impedisca al qualunquismo di avere una freccia in più al suo pericoloso arco: rinunci alla prescrizione.

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