Italicus, la strage più dimenticata d’Italia

Italicus, la strage più dimenticata d’Italia

Una bomba ad alto potenziale esplose alle 1.23 di notte nella vettura 5 dell’espresso Roma-Monaco di Baviera

La deflagrazione avvenne all’altezza di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna

Se l’ordigno fosse esploso all’interno della galleria appenninica gli effetti sarebbero potuti essere ancora più drammatici

I morti furono 12, i feriti 48. Sul convoglio si sarebbe dovuto trovare Aldo Moro, che perse il treno.

L’attentato venne rivendicato dall’organizzazione neofascista Ordine Nero. In seguito si evidenziò anche il ruolo della P2

9 agosto 1974, le bare di alcune vittime della strage nella basilica di San Petronio, a Bologna, prima delle esequie

I familiari delle vittime durante i funerali di Stato a Bologna

Furono circa 150mila le persone presenti in piazza Maggiore per la cerimonia funebre

Il palco delle autorità (a sinistra, il Presidente Giovanni Leone). Tenne un discorso il sindaco di Bologna Renato Zangheri

Il segretario del Partito comunista Enrico Berlinguer con Ugo Pecchioli, responsabile della sezione Problemi dello Stato del Pci

Fonte: Archivio storico Regione Emilia-Romagna

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