La Merkel che va a Parigi è sempre più debole

La Merkel che va a Parigi è sempre più debole

BERLINO – Angela Merkel è tornata al lavoro ieri mattina nel bel mezzo di uno scandalo che colpisce il suo partito, l’Unione Cristiano Democratica (Cdu), al cuore. Christian von Boetticher, quarantenne candidato alla presidenza nello stato di Schleswig Holstein, e considerato Hoffnungsträger, portatore di speranza, tra le fila democristiane, ha annunciato domenica sera che ritira la sua candidatura. La ragione: una relazione di alcuni mesi con una sedicenne all’inizio del 2010 che il politico tedesco definisce come «insolito amore».

L’annuncio di Von Boetticher tra le lacrime, i dettagli della relazione apparsi sul tabloid Bild, e il tentativo del politico di salvare la faccia facendo appello all’amour fou e rivendicando il diritto legale a una relazione che si è svolta alla luce del sole tra un uomo non sposato e una ragazza consenziente, non hanno fatto altro che aumentare l’attenzione della stampa. Von Boetticher si è assicurato foto e titolo in prima pagina di tutti i principali quotidiani. L’immagine lo ritrae con il capo chino e un fazzoletto, intento ad asciugarsi le lacrime. I titoli variano sul tema: «Politico della Cdu cade per avventura sessuale con sedicenne!» è l’interpretazione della Bild, «Crisi nella cupola della Cdu del nord», analizza la F.A.Z., e «La profonda caduta della speranza del partito», è l’epitaffio della Süddeutsche Zeitung.

La decisione è stata presa ieri dopo un incontro straordinario dei dirigenti della Cdu di Schleswig Holstein nella città di Kiel. Ore in cui il candidato von Boetticher ha spiegato, secondo quanto si confermerà successivamente in un comunicato, che la relazione è avvenuta nella legalità e che il suo errore è stato quello di non valutare le conseguenze politiche che l’accaduto avrebbe avuto sulla candidatura. E alla fine una conferenza stampa, con le telecamere che indugiano su silenzi e lacrime.

«La candidatura politica come rappresentante di punta di un partito è una grossa sfida personale e politica», ha detto il rappresentante della Cdu, «dalla presentazione della mia candidatura lo scorso anno mi sono continuamente confrontato con speculazioni riguardo alla mia vita personale: qualcuno ha scritto che ero gay e che dovevo fare outing, qualcun altro ha detto che la mia partner attuale era una farsa e non stiamo veramente insieme. Ho sempre taciuto perché consideravo che il semplice fatto di commentare avrebbe aperto un accesso alla mia vita privata».

La situazione è stata diversa quando lo scorso 19 di luglio von Boetticher è stato raggiunto in vacanza da una telefonata da parte del presidente della regione che commentava alcune voci riguardo a una sua presunta relazione con una minorenne. «In quel momento ho avuto paura. Si, è vero, nella primavera del 2010 mi sono innamorato di una giovane donna e sono rimasto con lei alcuni mesi. Questo amore molto insolito fu portato a conoscenza e accettato anche nei nostri ambienti». Le ultime parole prima delle lacrime sono state: «voglio mettere in chiaro che in quel momento non avevo alcuna relazione con nessun’altra donna, e non si può parlare di un affaire, è stato semplicemente amore».

I dettagli sono stampati su uno scoop di Bild am Sonntag. I due si sarebbero conosciuti su Facebook: lo scambio di alcuni messaggi privati si sarebbe poi trasformato in un incontro di persona, a cui hanno fatto seguito altri. È stato von Boetticher a mettere fine alla relazione, prima di presentare la sua candidatura lo scorso anno.

Nonostante il legame fosse «perfettamente legale», secondo quanto ha sottolineato von Boetticher, va contro a comprensibili critiche morali da parte di molti. La questione morale avrebbe quindi esposto lui e il suo partito a «possibili pressioni» che avrebbero pregiudicato lo svolgimento del lavoro. «Non ho commesso un errore personale, bensì l’errore politico di non aver valutato le conseguenze su una possibile candidatura». Von Boetticher resterà comunque capogruppo della Cdu nel parlamento locale.

Nessuno in Germania dubita che l’errore politico avrà gravi conseguenze. Attualmente il Land di Schleswig Holstein è governato da una coalizione di democristiani e liberali, analoga a quella che governa nel parlamento federale. Le elezioni in questo stato sono previste per la prossima primavera, e i tempi stringono per la Cdu: è necessario trovare un nuovo candidato e convincere con una buona campagna elettorale che il partito è in grado di reggere lo scandalo. C’è accordo generale sul fatto che la vicenda non giova alla formazione di Merkel che da mesi litiga con i soci dell’Fdp praticamente su ogni questione e che è anche molto divisa riguardo alla gestione della cancelliere della crisi europea dei debiti sovrani. Lo scandalo della Cdu del nord si impone in un’agenda fitta nel primo giorno di lavoro dopo le vacanze estive.
 

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