L’ipocrita Ferragosto dei nostri politici

L’ipocrita Ferragosto dei nostri politici

Il Ferragosto dei buoni sentimenti. Come il 15 agosto appena trascorso dalla deputata del Pdl Viviana Beccalossi, che ha passato la giornata a Ponte di Legno con gli anziani della casa di riposo. O quello del collega di partito Mario Mauro, che alla scampagnata in famiglia ha preferito una visita al carcere di San Vittore. Giornata di mare rimandata anche per il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha pranzato nella mensa per i poveri dei Frati Minori Cappuccini a Milano. Scelta simile per il vicesindaco di Roma Sveva Belsito ospite del centro Caritas di via Casilina Vecchia. Il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, invece, si è recato nel «cuore dell’Aspromonte» per trascorrere il Ferragosto con i ragazzi della Comunità incontro con Don Gelmini. Gente di gran cuore, altro che casta. Tutti impegnati a far del bene. E chi se ne frega se il buon gusto imporrebbe di non pubblicizzare troppo le opere di beneficenza.
Pensare che c’è ancora chi si lamenta di questa classe dirigente. Tra i critici più sferzanti quel grillino del filosofo Seneca: «Ciò che è dato con orgoglio e ostentazione – scriveva duemila anni fa – dipende più dall’ambizione che dalla generosità».