Sulla differenziata De Magistris si è sbagliato di un anno

Sulla differenziata De Magistris si è sbagliato di un anno

Luigi de Magistris l’aveva promesso: «Napoli arriverà al 70 per cento di raccolta differenziata entro la fine dell’anno. Ce la facciamo sicuro, non forse». Così aveva detto ai microfoni di Radio 24, lo scorso 28 giugno. Il sindaco di Napoli dovrà però fare di necessità virtù.

Nell’accordo sottoscritto con il ministro dellAmbiente Stefania Prestigiacomo, il consorzio di filiera Conai e l’azienda dei rifiuti cittadina, l’Asìa, è chiaramente descritto che Napoli raggiungerà sì il 68-70 per cento. Ma nel 2012. Quando cioè 500mila partenopei avranno il servizio di raccolta porta a porta.

Che sui rifiuti si rischino paurosi scivoloni lo sanno ormai tutti a Palazzo San Giacomo. Ieri, nel corso del Consiglio comunale tutto incentrato sulla questione monnezza, il vicesindaco Tommaso Sodano alla domanda su quando la città sarà realmente pulita, ha detto, memore del fallimentare “piano dei 5 giorni” di de Magistris: «Direi entro tre giorni, ma se si blocca un impianto cosa succede?».

Un compattore dell’Amsa, l’azienda milanese, mandato dal sindaco Giuliano Pisapia
Gianni Lettieri, candidato a sindaco sconfitto e oggi capo dell’opposizione di centrodestra rimette al centro la vicenda del termovalorizzatore. De Magistris non ne vuole uno a Napoli. E Lettieri rincara la dose: «Il sindaco ha fatto come avevo detto io in campagna elettorale, ovvero porterà i rifiuti all’estero. Ora si continua a dire che l’Europa e Napoli non vogliono i termovalorizzatori, ma a breve a Copenaghen ne verrà inaugurato un altro in piena città».

Sui rifiuti da esportare in Nord Europa si attende nel giro di 48 ore la firma di un accordo tra il Comune di Napoli e le società (presumibilmente in Norvegia e Olanda) che da settembre smaltiranno il pattume partenopeo negli inceneritori esteri. «Ci costerà di meno che portarli in provincia di Napoli» ha detto il sindaco parlando in un dibattito a La7.

La verità è che il fattore tempo, come al solito, è fondamentale: la città sporca a settembre potrebbe significare, per il “sindaco scassatutto” che si è caricato anche le responsabilità di Regione Campania e Provincia di Napoli, la conclusione repentina della luna di miele con i cittadini partenopei.

L’inizio del mandato di Luigi de Magistris