Coppa America, la rivincita di De Magistris

Coppa America, la rivincita di De Magistris

Dopo lo choc dell’assegnazione a Venezia della prima tappa, Napoli si prende la rivincita: la trentaquattresima edizione dell’America’s Cup avrà due regate della World series in Italia.
Come anticipato già l’altroieri la trasferta a Manchester del sindaco di Napoli Luigi de Magistris non era certo nata per la febbre da Champions League nè tanto meno per la voglia di seguire la squadra di Aurelio de Laurentiis in trasferta contro il City. A dispetto delle polemiche politiche nate nella giornata di martedì, ieri de Magistris ha avuto (insieme al governatore Stefano Caldoro, al capo degli industriali Stefano Graziano, al vicepresidente della Provincia Gennaro Ferrara e al presidente di Bagnolifutura, Riccardo Marone) un incontro decisivo per l’America’s cup prendendosi d’imperio due tappe, la prima nel mese d’aprile 2012 (la data esatta è da definire) la seconda nel maggio 2013. La quadratura del cerchio a Plymouth, lì dove il circus velico sta ora facendo tappa. A confermare l’accordo è Richard Worth, il presidente dell’America’s Cup Event Authority. «Sono molto lieto di confermare – dice Worth -. Napoli ci offre uno scenario mediterraneo, e un campo di regata all’interno del Golfo di Napoli. Un complemento perfetto per le gare emozionanti della AC World Series».

C’è da dire che il sindaco è il frontman mediatico dell’operazione, ma il grande cerimoniere ha un nome e cognome: Paolo Graziano. Il capo degli industriali napoletani anche dopo la sorprendente assegnazione a Venezia ha continuato a crederci e a tessere pazientemente la tela degli accordi tra Napoli e Plymouth. Politicamente questa è la sua vittoria anche se sarà mediaticamente “cannibalizzata” dal sindaco che il 29 settembre terrà una conferenza stampa internazionale per illustrare il contratto preliminare siglato oggi Oltremanica e annunciare ufficialmente con i manager di America’s Cup i dettagli degli eventi, comprese le date.
De Magistris approfitta della vittoria anche per togliersi il sassolino dalla scarpa dopo giorni di polemiche: «A tutti coloro che hanno tentato di ostacolare il cammino di questa amministrazione – dice – alimentando strumentali e false polemiche, questa amministrazione risponde con i fatti, dimostrando la concretezza del suo operato e soprattutto la sua volontà di operare in una sola direzione: quella della crescita e del rilancio di Napoli».

Ma se nella contea del Devon per il sindaco arancione è andato tutto liscio, all’ombra del Vesuvio le cose vanno diversamente. Anzitutto il Comune dovrà superare le diffidenze di quella parte della sinistra, oggi maggioranza, che vede male l’utilizzo della colmata a mare di Bagnoli. Un utilizzo confermato dal progetto allegato al piano di Comune, Provincia, Regione, come documentato da Linkiesta. Poi de Magistris dovrà metter mano ai probemi della sua maggioranza che forse necessita, per dirla in gergo meccanico, di un tagliando dopo il traguardo dei primi 100 giorni d’amministrazione.

Esempio lampante c’è stato proprio ieri: il gruppo di attivisti provenienti per lo più dal mondo dei movimenti e dei centri sociali ha messo sotto accusa Giuseppe Narducci, l’ex pm della Dda di Napoli oggi assessore a Sicurezza, Gare e Contratti. Il motivo è duplice: il primo è una storia che riguarda la discarica dei rifiuti di Chiaiano e una società, la ditta Ibi spa, che nonostante una interdittiva antimafia lavorerebbe ancora per Palazzo San Giacomo. L’altra questione è una storia accaduta mercoledì pomeriggio: durante un incontro per ascoltare gli ambulanti della stazione ferroviaria, cacciati dalla Polizia Municipale all’inizio d’agosto, l’ex pm Narducci è finito ai ferri corti con uno dei “rappresentanti” di questi disperati. Tutto nella prassi, peccato che questo “rappresentante” fosse in realtà padre Alex Zanotelli, il comboniano noto in tutt’Italia per le sue battaglie noglobal e per la crociata in favore dell’acqua pubblica. Un personaggio carismatico che fra l’altro è stato uno dei firmatari dell’appello in favore della candidatura di Luigi de Magistris alle Comunali. Il duro scontro tra Narducci e Zanotelli, complice un tam tam incessante, ha messo in allerta tutti i movimenti partenopei che ora potrebbero organizzare una mobilitazione, sarebbe la prima di quest’Amministrazione, per chiedere le dimissioni dell’assessore.