In buona sostanza, il Cavaliere ha già portato all’incasso la famigerata legge sulle intercettazioni, a lui tanto cara. E senza neppure troppi e laboriosi passaggi parlamentari, che ha più volte ribadito essere un’inutile appendice della democrazia. In che modo è riuscito nell’impresa? Principalmente fregandosene, e soprattutto risparmiando decisamente sulla parcella di Ghedini. Come avete avuto modo di leggere negli ultimi giorni, ormai le sue attenzioni al telefono sono pari a zero, cinguetta come un usignolo senza peritarsi del maresciallo in ascolto, anzi prende persino in giro i suoi incerti interlocutori che cercano di salvare il salvabile con qualche parola d’accademia. A Lavitola, poi, consiglia una felice latitanza a Panama lontano da quei cattivoni in toga rossa. Non si capisce davvero perché ci siamo scannati per mesi e mesi su queste benedette intercettazioni quando la soluzione era proprio sotto il (suo) naso…
8 Settembre 2011