Hollande vince, la sinistra francese trova pace

Hollande vince, la sinistra francese trova pace

Confermato il risultato del primo turno. La vittoria di Hollande rasserena il clima interno al Partito e mette tutti d’accordo. Aubry, che nei giorni scorsi si era scagliata contro Hollande usando toni non del tutto eleganti ha espresso la propria soddisfazione e ribadito il suo appoggio al vincitore. Affluenza alle urne alta durante tutto il corso della giornata.

E’ François Hollande il candidato socialista alle Presidenziali francesi del prossimo mese di Maggio. L’ex segretario del Ps ha sconfitto Martine Aubry con il 56,4%. Il sindaco di Lille si è congratulata con il proprio rivale mentre lo spoglio dei voti era ancora in corso, rasserenando il clima di tensione che si era creato tra i due nei giorni scorsi.

Le prime proiezioni dei risultati sono arrivate in una Rue Solferino gremita di giornalisti e sostenitori pronti per una notte di festeggiamenti. Per tutta la giornata di oggi le voci si sono rincorse e le proiezioni di vittoria sono rimbalzate dall’uno all’altro sfidante. Perché se è vero che la vittoria di Hollande era stata prevista già da qualche tempo, l’atmosfera nella quale si è svolto il secondo turno è stata incerta fino all’ultimo momento. A rendere dubbio l’esito del voto è stato l’aumento della partecipazione al voto, maggiore rispetto al primo turno sin dalle prime ore della mattina. La squadra di Aubry ha sperato in un rovesciamento del risultato di domenica 9 Ottobre fino alla fine.

L’alta partecipazione segna un successo per il Partito Socialista francese che per la prima volta ha aperto il processo di selezione del proprio candidato alle Presidenziali anche agli altri elettori della gauche. Per partecipare era sufficiente pagare un euro e sottoscrivere un manifesto di adesioni ai valori della sinistra francese.

Hollande, invece, non ha mai mostrato dubbi sull’esito della giornata odierna, anche in virtù dell’appoggio ottenuto nei giorni scorsi dagli altri quattro ex candidati. Determinante l’endorsement nei suoi confronti di da parte di Arnaud Montebourg, terzo eletto al primo turno con il 17% dei voti. Una cifra considerevole, che si dice sia stata ‘rubata’ dal giovane Montebourg a Ségolène Royal, e che oggi ha fatto la differenza.

Per tutta la giornata si è temuto che il vincitore avrebbe difficilmente superato il 51% dei voti, offrendo un’immagine del Ps debole e spaccato in due al suo interno. I risultati definitivi sono arrivati a confortare la base del Ps, offrendo delle prime argomentazioni contro i futuri attacchi dell’Ump.

Non sono mancati momenti di suspense. Le redazioni dei prinicipali quotidiani francesi hanno ricevuto verso le ore 17,00 un comunicato stampa annunciante la vittoria di François Hollande da parte della segreteria di Aubry. L’azione, quasi sicuramente frutto di hacker, ha suscitato diversi imbarazzi nel Partito.

Anche se negli ultimi giorni Hollande e Aubry sono stati protagonisti di confronti non del tutto pacati, le differenze nei loro programmi elettorali sono più di forma che non di sostanza. Al centro di entrambi vi sono: la politica di stimolo all’occupazione, la tassazione delle transazioni finanziarie e il parziale controllo sugli istituti bancari e l’abbandono (o riduzione progressiva) dell’energia nucleare a favore delle rinnovabili.

La vittoria di Hollande può essere letta come simbolo della pacificazione interna al Ps in vista di un obiettivo più importante: arrivare all’Eliseo nel 2012 vincendo il confronto con Nicolas Sarkozy.

Da domani inizia la vera campagna elettorale. I toni aspri e le accuse saranno rivolti all’esterno del Ps e avranno l’homme comune François Hollande come unico mittente.
 

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