I ribelli libici: «Abbiamo catturato Gheddafi ed è morto»

I ribelli libici: «Abbiamo catturato Gheddafi ed è morto»

Lo riferisce la tv Al Arabiya  Il Colonnello, Muammar Gheddafi sarebbe stato ucciso. Il raìs sarebbe morto durante il trasporto da Sirte, dove era stato catturato, a Misurata. 

Lo conferma anche Al Jazeera, dopo che, con cautela, aveva raccontato le fasi della presa di Sirte, dei combattimenti fuori dalla città e della cattura del Colonnello.La notizia è poi stata confermata dal primo ministro Mahmoud Jibril. Per Abdel Majid, un responsabile militare del Consiglio nazionale di transizione, il Colonnello sarebbe stato catturato all’alba e sarebbe morto per una ferita alla testa. A Gheddafi, che avrebbe detto «non sparatemi» ai ribelli che l’hanno trovato, sarebbe stata trovata un pistola coperta d’oro.

La pistola d’oro di Gheddafi in un servizio della Bbc
La notizia è arrivata per gradi: si è parlato di cattura, di ferimento alle gambe. Poi di un’ambulanza e, infine, della morte. Trovato in una buca, ancora nella città. Nella confusione delle notizie voci, smentite e realtà iniziali, si era detto che avrebbe avuto un equo processo.  Si era anche sostenuto che il raìs era tenuto in custodia da uomini del Cnt, da dove avrebbe visto la fine della sua resistenza, la caduta della sua città natale, Sirte, con la quale i rivoltosi avevano deciso il termine della guerra di liberazione libica. 

Con la presa di Sirte il Cnt ha riportato anche altri risultati. Non solo la presunta fine del raìs: secondo quanto aggiungono membri del Cnt, sarebbe stato catturato anche il figlio, Muttasim Gheddafi e il capo dei servizi segreti dell’ex regime Abdallah Senoussi.

Ora, l’ultimo atto della guerra di liberazione sarebbe finito. Con esso, anche la guerra. E la Libia, secondo il Cnt, ora può voltare pagina e guardare al futuro. Mentre il Colonnello, di cui si raccontavano piani di resistenza che coinvolgevano le tribù tuareg del sud, è morto. Se n’è andato lungo la strada di Sirte. In viaggio. Ma ai suoi nemici ha sottratto l’ultima cosa che poteva. Come non si è mai conosciuto il luogo della sua nascita, così anche quello, esatto, della sua morte resta per ora e forse per sempre un mistero.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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