Prove di corteggiamento tra il Pdl e Casini

Prove di corteggiamento tra il Pdl e Casini

Il Pdl punta su Pier Ferdinando Casini. Dopo le polemiche degli ultimi giorni i dirigenti berlusconiani iniziano a temere la fine dell’alleanza con la Lega. Questa sera il Cavaliere e Umberto Bossi si sarebbero dovuti vedere per chiarire le divergenze. Ma anche l’incontro chiarificatore è saltato. E così, in vista delle prossime Politiche – in programma nella primavera 2013, forse anche prima – i vertici del Pdl studiano una strategia per riavvicinare l’Udc. Un accordo con i centristi resta l’unica alternativa alla sconfitta elettorale. La missione è difficile, ma non impossibile.

Per la riuscita dell’operazione saranno decisive le prossime settimane. Da qui a metà dicembre sono in programma due appuntamenti chiave. Mercoledì e giovedì le delegazioni di Pdl e Udc si incontreranno a Marsiglia, durante i lavori del congresso del Partito popolare europeo. Il 14 dicembre – data simbolo della rottura tra il Cavaliere e i suoi ex alleati – sarà organizzato un incontro pubblico a Roma tra Casini e i vertici berlusconiani.

Il primo tentativo di approccio avverrà in Francia mercoledì prossimo. A Marsiglia, in rappresentanza del Pdl, si presenterà l’intera dirigenza del partito. Quasi cento persone tra delegati e ospiti. A guidare la pattuglia sarà il Cavaliere che, stando ad alcune indiscrezioni, avrebbe deciso di non prendere pubblicamente la parola durante il congresso. Poi Alfano, i capigruppo Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello. Meno numerosa la pattuglia centrista. Ci saranno il presidente Rocco Buttiglione, il fondatore del partito Francesco D’Onofrio e l’ex capogruppo Luca Volontè. Ancora in dubbio la presenza di Casini. In queste ore l’ex presidente della Camera sta vagliando la possibilità di partire. «Lui vorrebbe esserci – raccontano dall’Udc – Si cercherà fino all’ultimo di organizzare l’agenda in modo che possa essere presente».

Nel frattempo il Pdl affina la strategia. Si lavora alla costituente dei moderati. L’obiettivo è quello di riunire sotto le insegne del Partito popolare europeo la coalizione che vinse le elezioni del 2001. Operazione resa possibile dal prossimo disimpegno politico del Cavaliere. Condizione imposta da Casini e, ancora di più, da Gianfranco Fini. I dirigenti di via dell’Umiltà vogliono iniziare il percorso a Marsiglia. E non è un caso che sia stato nominato responsabile dei rapporti con il Ppe proprio l’ex terzopolista Andrea Ronchi. Un riconoscimento al suo vecchio ruolo di ministro delle politiche Ue, certo. Ma anche un messaggio di pace nei confronti degli ex alleati dell’Udc.

E proprio Ronchi questa mattina ha spiegato senza troppi giri di parole lo scopo della missione in Francia. «È il momento di sanare gli strappi – così in un incontro nella sede romana del Pdl – Vogliamo realizzare una grande costituente popolare. Dare finalmente all’Italia una casa dei moderati».

Pochi giorni dopo la riunione in terra straniera, Pdl e Udc si ritroveranno ancora una volta insieme. Stavolta in Patria. All’incontro sta lavorando un altro ambasciatore del Cavaliere: l’ex esponente di Futuro e Libertà Adolfo Urso, tornato recentemente nel Pdl con la sua componente FareItalia. L’appuntamento vedrà la partecipazione di Pier Ferdinando Casini e, probabilmente, Angelino Alfano. I dettagli sono stati studiati con cura. A partire dalla data: il confronto sarà ospitato dalla sala conferenze del Tempio di Adriano, vicino a Montecitorio, il 14 dicembre. Pidiellini e centristi torneranno a dialogare a un anno esatto dalla mozione di sfiducia presentata alla Camera (e respinta) dagli ex alleati del Cavaliere. L’artefice di quel tentativo di spallata, il leader futurista Gianfranco Fini, non è stato invitato. «È ancora presto» racconta uno degli organizzatori dell’evento. Ma il significato dell’appuntamento è chiaro: «Le prossime elezioni si avvicinano – spiegano dal Pdl – è ora di guardare avanti. Vogliamo mettere alle spalle i dissidi degli ultimi mesi con l’Udc e tornare a costruire un percorso comune».

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta