Sorpresa: gli italiani lavorano molto più dei tedeschi

Sorpresa: gli italiani lavorano molto più dei tedeschi

Angela Merkel non ci crederebbe mai. Eppure, stando all’Ufficio statistico del Dipartimento del lavoro americano risulta che nel 2010 gli italiani hanno lavorato in media il 25% in più dei tedeschi. Ovvero 359 ore. I numeri, diffusi da The Big Picture, uno dei blog economici più seguiti al mondo – animato dall’economista Barry Riholtz – vanno valutati con attenzione. Si tratta infatti di dati quantitativi, che non considerano la produttività ma soltanto il monte ore complessivo diviso per il numero totale del personale impiegato. Nondimeno, è interessante notare che il monte ore totale, per l’Italia, è di 1.778 ore nel 2010, a fronte delle 1.419 della Germania. Per l’ufficio statistico Usa, inoltre, gli italiani hanno sgobbato per 339 ore in più (ovvero il 23%) rispetto ai francesi.
Dando uno sguardo alle cifre dagli anni ’90 a oggi, comunque, la media annua scende anche per le formiche italiane. Nel 1990 il monte ore era salito a quota 1.867, più di Canada, Stati Uniti e Gran Bretagna, mentre tra il 2005 e il 2009 si è passati da 1.819 a 1.772. In mezzo, la crisi finanziaria del 2008. Curioso il caso della Francia, che passa da 1.602 ore annue nel 1990 alle attuali 1.439, mentre la Spagna in vent’anni si mantiene costante, dalle 1.602 ore medie di inizio anni ’90 alle attuali 1.590. Nella locomotiva d’Europa, appena caduto il muro di Berlino, si lavorava 1.578 ore l’anno, oggi si è scesi appunto a 1.419. Considerando 20 giorni lavorativi al mese, la media giornaliera italiana è di 7 ore, quella tedesca 5,9. Come detto, le cifre in questione non considerano la produttività, probabilmente maggiore nelle 5,9 ore di Berlino che nelle 7,04 di Roma.

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