Mi consentoChi ci governa abbia rispetto per l’onestà degli italiani

Chi ci governa abbia rispetto per l’onestà degli italiani

E alla fine Carlo Malinconico si è dimesso. Al termine di un confronto col capo del Governo Mario Monti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha rimesso il mandato. Con qualche giorno di ritardo di troppo, Palazzo Chigi ha rimediato a una situazione incresciosa che cozzava non poco con l’immagine di austerità che il nuovo esecutivo fortemente caldeggiato dal presidente Napolitano vuole offrire di sé.

Probabilmente anzi certamente, ha ragione Francesco Merlo su Repubblica a sottolineare le amnesie di Mario Monti che – secondo l’editorialista – avrebbe fatto bene a licenziare l’ormai ex sottosegretario in diretta tv da Fabio Fazio. Che Fazio non gli abbia nemmeno posto la questione è marginale, non stiamo qui a ripetere le sacrosante frasi di Giuseppe Baiocchi sull’artista genovese conduttore della trasmissione “Che tempo che fa”.

Torniamo a Malinconico. L’avevamo scritto anche stamattina, su Linkiesta, rivolgendoci al presidente del Consiglio. La vicenda dell’albergo pagato da Anemone e Balducci è troppo grave per un governo che è stato chiamato a fare pulizia dopo le distrazioni etiche del  periodo berlusconiano. E francemente dal sottosegretario ci saremmo aspettati una risposta che non andasse nel solco tracciato da Caludio Scajola con la sua ormai storica dichiarazione “Mi hanno comprato casa a mia insaputa”. Stavolta parliamo di vacanze, ma il concetto è lo stesso.

Chi è chiamato a rappresentare lo Stato italiano, ricoprendo incarichi pubblici, deve essere immacolato, deve mostrare una caratura morale inappuntabile. Il Paese, l’opinione pubblica, questo cambio di passo lo reclama a gran voce e pretende che adesso chi risiede a Palazzo Chigi sia dotato di ricettori diversi. Già la nomina di Passera ha fatto storcere non poco il naso, e per noi resta un evidente conflitto d’interessi.

Ha fatto bene, sia pure in ritardo, Mario Monti a riprendere in mano la situazione e a pilotare l’addio di Malinconico. La prossima volta, magari, se ne ricordi un po’ prima. La buona notizia è che il Paese, l’opinione pubblica, ha le antenne ritte. E svolge perfettamente il proprio ruolo. Il Fatto quotidiano negli ultimi giorni ha fatto una vera e propria campagna. E noi che spesso li abbiamo criticati non possiamo che congratularcene. 

Non può passare il concetto che in nome della polvere inghiottita col governo Berlusconi, dobbiamo accettare acriticamente tutto quel che ci viene propinato. Forse non saremo ancora la Gran Bretagna, ma anche l’Italia ha un suo stile e sa cos’è la rettitudine. Chi ha l’ambizione di governare ne tenga conto.