Dopo la scandalo Lusi, il Pd presenta la sua riforma dei partiti

Dopo la scandalo Lusi, il Pd presenta la sua riforma dei partiti

Il Partito democratico presenta una proposta di legge per riformare la politica italiana. Un progetto legislativo per attuare l’articolo 49 della Costituzione, trasformando i partiti in associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica. Finalmente trasparenza. Nella politica che sogna il Pd ogni movimento politico dovrà pubblicare il proprio statuto in Gazzetta Ufficiale. Chi non rispetta la legge non potrà partecipare alle elezioni. E, soprattutto, dovrà rinunciare ai rimborsi e ai contributi pubblici.

Il segretario Pd Pierluigi Bersani – accanto a lui il tesoriere Antonio Misiani – incontra la stampa nella sede democrat del Nazareno. Una conferenza stampa in pompa magna per annunciare una proposta di legge che definire rivoluzionaria non sembra eccessivo. Sono diversi i principi di democrazia che i partiti dovranno garantire: dalla parità di genere negli organi collegiali all’organizzazione delle primarie per la nomina delle candidature alle cariche elettive. Senza eccezioni. Chi non adotterà nel proprio statuto le primarie in forma stabile si vedrà decurtare i rimborsi pubblici del 25 per cento. I rendiconti di esercizio? Saranno tutti certificati da un’apposita società di revisione (cosa che, peraltro, il Partito democratico fa già da tempo).

E poi spazio alle nuove generazioni: il 5 per cento dei rimborsi elettorali sarà destinato alla formazione dei giovani in politica. Democrazia, perché come spiega Bersani «i partiti sono un patrimonio comune esigibile da tutti i cittadini». Ma anche trasparenza. «Il finanziamento pubblico ai partiti – prosegue Misiani – è un principio che esiste in ogni democrazia, ma per difendere questo principio ci deve sempre essere trasparenza assoluta».

Il progetto del Pd adesso c’è. «Da quando siamo pronti a discuterne? Da ieri» chiarisce il segretario democrat davanti ai giornalisti. Il confronto in Parlamento può partire subito. «Questa riforma ha la priorità assoluta. Anche se stiamo ancora aspettando qualche proposta dal Pdl».

Il Pd non si nasconde e presenta la sua soluzione (unico partito insieme all’Udc). Onore al merito. «C’è da cambiare – ammette Bersani – E questa proposta di legge è qui per cambiare». Un solo dubbio. Era proprio necessario aspettare lo scandalo dei rimborsi elettorali della Margherita misteriosamente scomparsi per presentare la riforma e organizzare questa conferenza stampa? 

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