Portineria MilanoForza Lecco, il modello-Brambilla ricongiunge Silvio e Umberto

Forza Lecco, il modello-Brambilla ricongiunge Silvio e Umberto

Nei palazzi romani sostengono che la nuova «Forza Lecco» di Michela Vittoria Brambilla sia «cosa di poco conto». Ma a guardare lo stato di salute del Popolo della Libertà, il laboratorio dell’ex ministro del Turismo potrebbe essere una soluzione efficace per l’ex premier Silvio Berlusconi in vista delle prossime amministrative, in particolare nelle regioni settentrionali. Più che alle baruffe lecchesi, infatti, tra congressi cittadini e guerriglie interne, la proposta della «Rossa salmonata» ha un altro obiettivo. Lo ha spiegato proprio lei questa mattina, durante la presentazione di quello che da più parti nel centrodestra, in particolare tra gli ex An, stanno definendo un «partito scissionista»: allestire liste civiche nelle città d’Italia del nord che andranno al voto in maggio.

L’idea venne in mente all’ex premier Silvio Berlusconi lo scorso fine febbraio a Villa Gernetto, quando insieme con Maria Rosaria Rossi lanciarono il nuovo inno di Gente per la Libertà. In quell’occasione, parlando con gli amministratori locali pidiellini e della Lega Nord (c’era anche il sindaco di Monza Marco Mariani ndr), il Cavaliere spiegò che alle elezioni ci sarebbero state «liste civiche» a supporto del Pdl. Detto, fatto. La formula della Brambilla va proprio in quella direzione. Si spiegherebbe anche in questo modo il comportamento di Berlusconi di questi giorni. Non si è fatto vedere alla scuola di formazione politica di Orvieto, lasciando il palco al segretario Angelino Alfano, ma ha lasciato comunque la possibilità di andare dalla Brambilla, tanto che nei giorni scorsi c’era chi assicurava ci sarebbe stato. 

Del resto, con opzioni come «Forza Monza» o «Forza Verona», il Cavaliere potrebbe risolvere il contenzioso aperto con la Lega Nord di Umberto Bossi. Va ricordato che il Carroccio ha stabilito durante il consiglio federale di gennaio «di non allearsi con altri partiti» ma che con liste civiche non ci sarebbero stati problemi. Sarà un caso, ma proprio oggi il segretario Alfano ha riaperto agli ex alleati, chiedendo «di non abbandonare il nord alla sinistra». Roberto Maroni gli ha risposto a stretto giro di posta dicendo che prima «dovrebbero lasciare Monti». Ma rispetto ai giorni scorsi sembra essersi aperto qualche spiraglio. Basta guardare la situazione di Genova dove la Lega Nord ha deciso di candidare il padano Edoardo Rixi, che sarà appoggiato dalla lista civica «La nostra Genova»: non sarà un «Forza Genova», ma comunque si profila come un contenitore di esponenti in arrivo dal centrodestra o dallo stesso Popolo della Libertà.

La Brambilla, che con Bossi va d’amore e d’accordo sin dai tempi dei ministeri di Monza, ha affidato la sua proposta in una nota, raccontando del nuovo vento che spira da Lecco: «Vogliamo ringraziare i tantissimi militanti, eletti e amministratori del Pdl che da ogni parte d’Italia, ci hanno scritto mail per congratularsi con noi e perché intenzionati a realizzare nelle loro città una realtà come la nostra». E Massimo Sesana, presidente di Forza Lecco, ha spiegato: «Forza Lecco nasce per riaffermare la centralità dei nostri valori, quelli di Forza Italia, nel Pdl, perchè essa rappresenta anche la centralità dei valori dei nostri elettori. E ripartiamo dalla gente, in mezzo alla gente, perchè il nostro partito sia nuovamente al fianco dei cittadini, delle famiglie, dei lavoratori come degli imprenditori». Un appello quindi agli azzurri della prima ora, tra cui magari pure l’ex ministro ai Beni Culturali Giancarlo Galan, che da qualche settimana sta appoggiando pubblicamente, sia a voce sia sui social network, il leghista e sindaco di Verona Flavio Tosi. Proprio quest’ultimo ha già annunciato che ci saranno diverse liste civiche in appoggio alla sua candidature, dove ci saranno con tutta probabilità ex Forza Italia.

La reazione più stizzita, al momento, è arrivata dagli esponenti di Alleanza Nazionale. Massimo Corsaro, fedele dell’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, lo ha detto chiaro e tondo: «C’è un rinnovamento politico in atto nel Pdl ma si vede che qualcuno soffre un pò, temendo di perdere le proprie rendite di posizione da cortigiano». E poi ha aggiunto: «Non c’è alcuna contrapposizione tra ex An e ex Fi – prosegue Corsaro – Mi sembra che sia la solita storia della volpe e l’uva. Ci sono quelli che non riescono ad affermare le proprie idee nel dipingere contrapposizioni che non esistono». Secondo l’ex esponente aennino, al congresso provinciale di domani del Pdl ci saranno anche Maurizio Lupi e Roberto Formigoni. «Qualcuno teme di perdere posizioni perchè era considerato un cortigiano in un partito carismatico – conclude corsaro – In ogni caso domani c’è il congresso è tutti sono invitati. Anche chi vuole lamentarsi. Vengano tutti».  

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