Crisi dei consumi: commercio e servizi vanno ko

Crisi dei consumi: commercio e servizi vanno ko

Il settore dei servizi, congiuntura 2012

L’analisi dell’Istat

Assai modesta è risultata la dinamica dell’attività del settore dei servizi: nel 2011 il valore aggiunto è aumentato dello 0,8% in termini reali, risentendo dei risultati negativi dei servizi di informazione e comunicazione e di quelli finanziari e assicurativi. Incrementi superiori alla media si sono registrati per l’insieme di commercio, trasporto e magazzinaggio, servizi di alloggio e ristorazione (+1,6%) e per i servizi professionali e imprenditoriali (+1,8%). L’ultima parte dell’anno ha visto un’ulteriore perdita di dinamismo, con segnali complessivamente negativi in tutti i comparti dei servizi. Il nuovo indicatore trimestrale aggregato sul fatturato delle attività dei servizi (che nella media del 2011 ha segnato una crescita del 2,9%) ha subito una progressiva decelerazione, con un incremento ridotto allo 0,4% nell’ultimo trimestre. Diminuzioni congiunturali sono state registrate nei trasporti aerei, nel commercio all’ingrosso e nei servizi postali e di corriere; l’unico incremento significativo ha riguardato i servizi di informazione e comunicazione.

L’andamento negativo dei consumi si è riflesso sul settore del commercio al dettaglio, il cui giro di affari ha subito nel corso del 2011 una significativa contrazione in valore (-1,3%), nonostante l’ampio incremento dei prezzi. La discesa è stata particolarmente marcata negli ultimi due trimestri dell’anno, con cali congiunturali dello 0,8% e dello 0,6%, rispettivamente, derivanti soprattutto dalla caduta della componente non alimentare. A gennaio 2012 si è registrato un parziale recupero dopo il risultato particolarmente negativo che aveva caratterizzato il mese di dicembre. Le difficoltà del comparto commerciale hanno continuato a penalizzare non solo la distribuzione tradizionale (che nel 2011 ha segnato un’ulteriore diminuzione dello 1,4% del giro d’affari), ma anche la grande distribuzione (-0,9%).

Per quel che riguarda le attività legate al turismo, i flussi di clienti negli esercizi ricettivi hanno segnato nel 2011 una relativa tenuta (-0,5%) grazie alla clientela straniera (+3,9%), che ha compensato l’andamento negativo della componente nazionale (-3,9%). Le notti di presenza nelle strutture ricettive, dopo avere registrato un andamento ancora in calo nei primi due trimestri dell’anno, hanno segnato un recupero nel terzo trimestre (+1,4% in termini congiunturali), ma una nuova diminuzione nel quarto.
Dopo il peggioramento protrattosi sino a gennaio 2012, la fiducia nei settori dei servizi e del commercio al dettaglio è migliorata in febbraio e marzo, grazie a più positivi giudizi sulla situazione corrente, mentre le attese per i mesi successivi restano su livelli alquanto bassi.

A causa del minor potere di acquisto dei consumatori e dell’elevata incertezza sulla situazione economica generale, l’attività dei servizi difficilmente potrà mostrare significativi segnali di recupero prima dell’estate. La previsione per l’economia italiana sottende, per l’anno in corso, l’assenza di ulteriori shock finanziari e l’inizio di una ripresa, pur modesta, dell’attività economica nella seconda parte dell’anno.

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