Sbatti la pornostar in prima pagina: perché diventa killer o perché trova l’amore

Sbatti la pornostar in prima pagina: perché diventa killer o perché trova l’amore

E’ un periodo in cui le cronache, per una strana coincidenza, abbondano di storie che vedono protagonisti dei porno attori. Si va dall’orrore dei casi di cronaca nera al lieto fine delle storie d’amore, passando per la politica.

Luka Rocco Magnese, attore porno canadese di 29 anni, è diventato il ricercato numero uno in patria. Già famoso per aver diffuso su internet un video atroce in cui soffocava dei gattini con l’aspirapolvere, Magnese è sospettato di aver ucciso e smembrato un essere umano, probabilmente asiatico. Sospetto decisamente fondato, visto che l’attore si è filmato mentre uccide la vittima immobilizzata a letto e successivamente la fa a pezzi. Il torso della salma è stato ritrovato in una valigia nella sua abitazione, mentre una mano e un piede sono stati spediti alla sede del partito conservatore e di quello liberale a Ottawa. Ora potrebbe essere scappato a Parigi, e contro di lui l’Interpol ha emesso un mandato di cattura internazionale.

Decisamente meno macabra la storia di Cèline Bara, pornostar francese, sedicente comunista, che ha deciso di candidarsi alle elezioni legislative del 10 e 17 giugno nella prima circoscrizione dell’Ariege. Si presenta con la propria lista: il Movimento antiteista e libertino (Mal). Nel suo programma trovano spazio la limitazione degli stipendi, acqua e energia gratis per tutti, chiusura dei luoghi di culto e sterilizzazione alla nascita delle persone disabili fisicamente o mentalmente. La Bara era già balzata agli onori delle cronache, oltre che per le sue 180 e più pellicole, per aver scontato 18 mesi di prigione a causa di un’aggressione a colpi di pistola, insieme al marito, ai danni dell’attore porno Hpg.

Ma il porno lambisce molti altri aspetti della cronaca quotidiana di un Paese. Così nel mondo del calcio fece notizia nel 2009 la decisione di una calciatrice tedesca di abbandonare i campi per i film hard (disse di aver scelto la più remunerativa tra le sue due grandi passioni, calcio e sesso. Chi non la sposerebbe?), e nel 2010 che il presidente comproprietario del West Ham fosse David Sullivan, ex imprenditore attivo nelle riviste e nei film a luci rosse. Brigitta Bulgari di recente ha reso pubblica la sofferenza che si prova a stare in carcere (anche solo per pochi giorni, come nel suo caso), specie per un’accusa “discutibile”. La pornostar è stata condannata per essersi esibita in uno spettacolo hard in un locale in cui erano presenti dei minorenni. Come se spettasse a lei controllare la carta d’identità di chi entra. Dopo diverse minacce di suicidio le sono stati concessi i domiciliari.

Dulcis in fundo, dal mondo del porno arrivano anche le storie d’amore. Così l’ex pornodiva Selen annuncia che si sposerà questo luglio col suo compagno, sedotto, a detta dell’attrice, dal suo senso di maternità. Perché pur non rinnegando il suo passato, Selen rivendica il diritto ad evolversi e scegliere la vita in cui si riconosce. E tirando le somme, da questo lungo elenco di assassini, sportivi, politici, imprenditori, vittime della giustizia, mogli e madri, diventa chiaro a tutti che in fondo si parla di persone uguali a noi. Forse solo più dotate.