"Hollande abolisce le auto blu": ma è una bufala

"Hollande abolisce le auto blu": ma è una bufala

Non è vero niente. Come spesso accade con le notizie molto condivise su Facebook, (ricordate la foto dei poliziotti tedeschi solidali con i manifestanti a Francoforte?), anche la notizia secondo cui François Hollande avrebbe completamente abolito le auto blu in Francia si è rivelata completamente falsa.

La notizia era contenuta in un testo inserito in un file zippato, caricato su Dropbox e poi diffusosi in modo virale sui social network, soprattutto dopo che è stato “avvalorato” come buono sul blog di un giornalista de La Repubblica. Il documento sarebbe stato un resoconto dei primi 56 giorni di governo Hollande in Francia, con tutti i presunti traguardi raggiunti dal neoeletto presidente transalpino. “Hollande ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno», si legge nel documento.  

Il politico, inoltre, avrebbe «decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno» e con i soldi risparmiati avrebbe «assunto 59.870 laureati disoccupati», «varato un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari», «istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a donne mamme single in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni».

Una serie di notizie fasulle o imprecise culminate con la “bomba” dei veicoli di rappresentanza: «Il 100% delle auto blu» sarebbe stato abolito «spedendo un documento a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale». A scoprire per primo il fake è stato Wired.it, che ha evidenziato come nessuno, nei quotidiani francesi, parlasse dell’evento che invece, per ovvie ragioni, avrebbe dovuto occupare i titoli di testa dei giornali.

Ma c’è chi monitora con attenzione le mosse di Hollande: è Le Monde. Il quotidiano francese segna passo dopo passo i cambiamenti apportati dal Presidente. «Dall’elenco scopriamo che lo stipendio dei Ministri e del Capo dello Stato è stato ridotto del 30% o che è stato effettivamente programmato il ritiro delle truppe dall’Afghanistan entro il 2012», scrive Beatrice Mautino di Wired «mentre l’annunciato blocco dei prezzi della benzina per tre mesi è stato rimandato così come è ancora in sospeso il provvedimento che prevede un aliquota fiscale del 75% per i redditi superiori al milione di euro. Delle auto blu nemmeno l’ombra».  

Oltretutto – aggiungiamo noi – non sono nemmeno 56 i giorni di governo di Hollande, ma già più di 60, visto che l’insediamento ufficiale è avvenuto il 15 maggio. 

Aggiornamento del 18 luglio 2012:

Secondo quanto riferito dall’accurata ricostruzione di Francesco Guarino sul sito Wakeupnews.eu, la notizia falsa sarebbe stata messa in rete dal blogger Sergio di Cori Modigliani, sul suo sito web “Libero pensiero“. Modigliani, secondo la ricostruzione di Guarino, avrebbe inventato di sana pianta il post incriminato. Successivamente, dopo le prime lamentele dei lettori – che reclamavano a gran voce le fonti delle notizie – Modigliani avrebbe risposto citando sue fonti personali all’interno del governo francese.

Da lì le informazioni sulle presunte operazioni politiche “miracolose” di Hollande sarebbero finite a Repubblica, riprese dal giornalista Leonardo Coen sul suo blog “Blog Trotter” in un articolo intitolato “La pozione magica di Monsieur Hollande”. Dopo una pioggia di critiche, ammessa dallo stesso giornalista, il post è stato riscritto ed il suo titolo cambiato in “La pozione magica di Monsieur Hollande: mito e mistificazione”. Coen, stimato professionista, ha difeso l’errore dicendo che “non si è trattato di bufala ma di un Ukase”, ovvero quello che Wikipedia definisce “un ordine perentorio che non ammette repliche”, simile a quello emesso dallo zar di Russia. Secondo Guarino, pur avendo affermato di aver effettuato una modifica al post originale, Coen non ha ammesso espressamente il suo errore deontologico.

E proprio sull’enciclopedia online, nella pagina biografica di Leonardo Coen, è stato aggiunto ieri un paragrafo che menziona “la vicenda “La pozione magica di monsieur Hollande”, in cui il giornalista viene accusato di aver “modificato successivamente l’articolo in modo da non far sembrare che abbia copiato dall’appello trovato in rete”. La pagina Wikipedia è stata successivamente modificata: ecco come appare al momento. 

(tutti gli screenshot sono tratti dal blog di Paolo Attivissimo)