Campriani, la carabina conquista l’oro

Campriani, la carabina conquista l'oro

A scuola dall’Fbi. Già, perché Niccolò Campriani, una medaglia d’argento e una d’oro alle Olimpiadi di Londra 2012, ha capito sin da giovane che per studiare e ottenere risultati agonistici a livello mondiale doveva lasciare l’Italia e così Nic l’americano un bel giorno ha lasciato la sua Sesto Fiorentino, dove è nato 23 anni fa, per trasferirsi alla West Virginia University, dove a dicembre si laureerà in ingegneria. Una fuga di cervelli sui generis.

Ha fatto una cosa che in Italia sarebbe impensabile: studiare e gareggiare ad alto livello. Come? Facile perché gli hanno costruito un calendario d’esami su misura, un progetto di studio che fa al caso suo tra gare mondiali (si è presentato a Londra da campione del mondo e al primo posto nel ranking mondiale) ed europee, campionati Ncaa e chi più ne ha ne metta. «Hanno avuto solo un po’ di comprensione», scherza Campriani. La verità è che hanno saputo coccolarsi un campione.

Un giorno il suo professore di controllo della qualità industriale lo accolse con l’applauso della classe perché grazie alle sue prestazioni l’Università aveva colto il primo posto nel ranking della Ncaa. In Italia, probabilmente non sarebbe mai accaduto (anche che il professore sapesse del piazzamento della propria squadra) e se fosse stato al liceo gli avrebbero fatto pesare le assenze dalle lezioni più che i risultati conseguiti. E così, capita l’antifona, ha chiamato negli Stati Uniti anche la sua fidanzata Petra Zublasing, compagna di nazionale.

Il tiro lo ha scoperto a 13 anni con papà Giuseppe, a Bibbiena, nel Casentino, dove la sua famiglia andava in villeggiatura da Firenze. «Il poligono – ha raccontato in una intervista – era all’aperto. Andavo anche d’inverno. Sparavo tremando, per il freddo. E poi cercavo ovunque foto dei campioni per imparare la postura». La West Virginia University ne ha fatto un testimonial. Gli ha messo a disposizione le strutture, lo staff, lo psicologo. Ne ha fatto una cavia da studiare perché grazie a Campriani sono partiti degli esperimenti di neuro-feedback, per capire i meccanismi mentali che inducono all’errore. E anche la sua tesi è attinente: riguarda studi di balistica. Può avvalersi persino di consulenze di esperti della Fbi.

Vanta un record che pochi altri nel mondo dello sport possono annoverare. È stato il primo qualificato dei 10.500 atleti che prendono parte alle Olimpiadi di Londra. Un sogno nato nel 2010 quando a vinto a Monaco il titolo mondiale. Ma l’avventura di Campriani non è finita: ha un sogno nel cassetto: fare il record del mondo di 3 posizioni e chissà che non porti a casa da Londra un’altra splendida medaglia olimpica.