Berlusconi chi? Dai tedeschi una lezione di indifferenza

Berlusconi chi? Dai tedeschi una lezione di indifferenza

BERLINO – La Germania reagisce tra l’incredulità e lo scherno all’ennesimo voltabandiera di Silvio Berlusconi e ai suoi attacchi contro la cancelliera. Quando già la stampa tedesca aveva certificato la fine politica del Cavaliere, lui «torna ancora una volta a immischiarsi». Le dichiarazioni di ieri sono state riportate come il nuovo atto di una sceneggiatura ormai nota che vede come protagonista un personaggio considerato inaffidabile.

Berlusconi è intervenuto ieri in due occasioni ad annunciare la sua permanenza in politica e ad attaccare la gestione della Merkel. In particolare, durante il lungo discorso pronunciato a villa Gernetto, l’ex premier ha rivolto un duro attacco alla Germania e alle politiche della Cancelliera: «La Germania ha forzato il Consiglio dei capi di governo ad alcune decisioni che io non ho mai condiviso», ha ricordato Berlusconi, aggiungendo che Berlino «ha un comportamento egemonico ed egoistico in Ue». Alla locomotiva europea, l’ex premier ha attribuito anche la causa della crisi, per la strenua difesa dell’austerità.

«Berlusconi reagisce a modo suo alla sentenza, e torna in campo», titola il settimanale Focus nella sua edizione online pochi minuti dopo la diffusione del messaggio del Cavaliere. L’ex premier «non si aspettava una pena simile da parte dei giudici di Milano: quattro anni di carcere e cinque di interdizione sono una condanna dura, sebbene mitigata dall’amnistia», scrive la Süddeutsche Zeitung, quotidiano di centrosinistra. L’ira per la condanna sarebbe alla radice delle sue uscite di ieri.

Meno raffinato il quotidiano sensazionalista Bild definisce Berlusconi come un “Polit-Macho” che ora vuole tornare in politica e minaccia la caduta del Governo di Mario Monti. «Tutta l’Italia scuote la testa», assicura il giornale. «Sembra impossibile che i cittadini italiani abbiano già dimenticato la follia degli ultimi 18 anni, tra frasi maschiliste, amicizie dubbiose, scandali di corruzione e le scappatelle per cui la seconda moglie nel 2009 arrivò a chiedere il divorzio», aggiunge Bild prima di passare in rassegna punto a punto tutti i momenti topici del cavaliere, dalle barzellette, agli attacchi di sonno, dalle corna al famoso discorso nel parlamento europeo diretto a Martin Schulz.

Per la Frankfurter Rundschau si tratta degli ultimi rantoli di una carriera politica morta: «Berlusconi restituisce al caos il suo futuro politico». Vari giornali sottolineano inoltre come proprio dopo una condanna per frode fiscale l’ex premier si dedichi ad attaccare le politiche di austerità con dure parole contro Angela Merkel e Mario Monti.

Reazioni ufficiali non ci sono state. Nemmeno da parte di singoli rappresentanti politici. E può darsi che nemmeno ci siano. In Germania si sono abituati agli attacchi del Cavaliere e da quando non è più primo ministro il Governo si astiene dal commentare. La filastrocca ufficiale è che l’Italia deciderà da sola il suo futuro politico e che Berlino governerà a fianco di qualsiasi candidato. Certo è, secondo Berlino, che il nuovo governo eletto dovrà attenersi agli obiettivi di contenimento del deficit e della spesa pubblica decisi in questi mesi. Per il resto è probabile che si limitino a incrociare le dita e ad appoggiare dalle quinte un nuovo governo di Mario Monti.

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