La Fiat mette in cassa integrazione gli operai e i soldi li dà ai giornali

La Fiat mette in cassa integrazione gli operai e i soldi li dà ai giornali

La Fiat ha annunciato l’altro giorno un nuovo imponente ricorso alla cassa integrazione, a cavallo della fine dell’anno, in tutti gli stabilimenti italiani, a causa della persistente crisi del mercato dell’auto in Europa. I 5.000 lavoratori della Carrozzeria di Mirafiori resteranno a casa 17 giorni lavorativi, fra il 17 dicembre e l’11 gennaio, a Pomigliano lo stop produttivo sarà di 12 giorni, a Melfi di 14 giorni, Cassino si fermerà 10 giorni.

La Fiat nei prossimi giorni si dovrebbe impegnare (secondo le stime: tra i 75.000.000.000 e i 150.000.000 di euro) per garantire gli aumenti di capitale ne La Stampa e in RCS Media Group (che edita il Corriere della Sera). Mentre si usano i soldi prelevati in forma di tasse dalle tasche dei cittadini, non pare il caso di investire le poche risorse di Fiat nella carta stampata. Se la famiglia Elkann vuole fare la sua parte ne La Stampa ed in RCS ha i mezzi (propri) per farlo. Se vuole, lo faccia, e il governo osservi con attenzione a come vengono spesi i nostri soldi.

Vroom vroom, scultura della 500 giocattolo di Lorenzo Quinn (figlio di Anthony) a Londra

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