Noi, benestanti, abbiamo vissuto con 1 dollaro al giorno. E vi raccontiamo com’è

Noi, benestanti, abbiamo vissuto con 1 dollaro al giorno. E vi raccontiamo com'è

Come si può sopravvivere con un dollaro al giorno? “Semplicemnte non si può”, risponderebbero in molti. Eppure, una persona ogni sei passa gran parte della sua vita combattendo contro la povertà assoluta: un miliardo e cento milioni di individui costretti, ogni notte, ad inventarsi un modo per arrivare al tramonto successivo. Una statistica impressionante che, nel 2010, cambiò la vita di Chris Temple e Zach Ingrasci, studenti americani iscritti al secondo anno della facoltà di economia.

I due ragazzi rimasero talmente colpiti da questa situazione che decisero di sperimentarla sulla loro pelle. Durante le vacanze estive successive, allora, si recarono a Pena Blanca, un piccolo villaggio rurale del Guatemala, dove una persona su due vive potendo spendere solamente un dollaro al giorno. Qui, accompagnati da una piccolissima troupe cinematografica (composta da altri due studenti), trascorsero due mesi in condizioni di assoluta povertà cercando, proprio come gli altri abitanti del villaggio, un modo per sopravvivere giorno dopo giorno.

“Sapevamo che non saremmo stati comunque in grado di vivere in uno stato di vera povertà”, spiegano oggi Chris e Zach, “ma eravamo convinti sarebbe stato importante raccontare e condividere le storie di quelle persone”. Hanno dormito per terra in una baracca, senza lenzuola né acqua corrente. Assaltati dalle pulci durante la notte, dalle infezioni durante il giorno, hanno perso entrambi diversi chili nei primi giorni della loro “nuova vita”. Si sono cibati praticamente solo di fagioli, riso, e banane per l’intero soggiorno; hanno vissuto con 800 calorie al giorno, all’incirca metà del livello consigliato.

Proprio come alcune delle persone del villaggio, hanno chiesto ed ottenuto un microprestito da una fondazione, Grameed. Grazie ai (pochissimi) soldi ricevuti, Chris e Zach hanno investito in una piccola coltivazione di ravanelli. A Pena Bianca, dove la maggior parte dei ragazzini tra i 10 e i 15 anni lascia la scuola per aiutare la famiglia con il lavoro e le faccende di casa, i due ospiti sono riusciti a farsi accettare dalla comunità locale, toccando con mano le realtà più difficili ed intervistando le persone più povere.

Con il materiale raccolto, i due ragazzi hanno aperto un video-blog, che ha ottenuto un grande successo (oltre 600mila visualizzazioni su Youtube). Galvanizzati dal seguito ricevuto, i due si sono convinti della necessità di realizzare un documentario vero e proprio che, dopo due anni di lavorazione, è finalmente pronto: “Living on One” sarà in concorso nei principali festival internazionali a partire dal 2013. A produrlo, credendo nel progetto, sono stati Jeff Klein, ex general manager del Los Angeles Times e Mike Lang, ex CEO di Miramax.

Ma Chris e Zach non si sono accontentati e hanno deciso di trasformare la loro esperienza in una vera e propria campagna contro la povertà nel mondo. Attraverso il sito di Living On One, infatti, i due studenti hanno avviato una serie di iniziative che permettono alle persone di aiutarsi a vicenda. Chi vuole, ad esempio, può offrire un “microfinanziamento” diretto ad un uomo meno fortunato, per aiutarlo a mettere in piedi la sua attività. Per tutte le informazioni, ecco il sito ufficiale di Living on One. Il documentario, intanto, sta facendo il giro d’America in una serie di proiezioni tese a sensibilizzare il pubblico sull’argomento.

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