Portineria MilanoTosi: «Abolire l’Imu? A Berlusconi non crede più nessuno»

Tosi: «Abolire l'Imu? A Berlusconi non crede più nessuno»

«Ho consigliato a Maroni di rimanere segretario fino alla scadenza del mandato, che dura tre anni, nel 2015» Flavio Tosi, sindaco di Verona, segretario “nazionale” della Lega Nord in Veneto, esclude «assalti» alla segretarie federale di Bobo, candidato alla presidenza di regione Lombardia alle prossime elezioni. Il primo cittadino veronese tiene a sottolineare che «non è il momento di star lì a parlare di beghe interne nella Lega» ma «di programmi». E di proporre soluzioni concrete «per venire incontro» ai problemi dei cittadini. «Fino adesso stiamo vivendo una campagna elettorale bruttissima, anche Berlusconi non può continuare con la promessa di abolire l’Imu: non ci crede nessuno».

Però vi siete alleati. Alla Stampa lei una settimana fa ha dichiarato che dopo le elezioni le strade di Pdl e Lega si divideranno. È ancora così?
Ho già spiegato che l’accordo con il Pdl è vantaggioso per noi, per la vittoria della Lombardia. E ho fatto quella dichiarazioni sulla alleanza quando sembrava scontata la vittoria di Bersani alla Camera con al Senato l’ipotesi di un pareggio che potrebbe spianare la strada a un Monti-bis. La Lega non deve prendere parte a questo tipo di accordi, meglio stare da soli. 

Ma nel caso in cui a vincere siano Berlusconi e la Lega?
Innanzitutto bisogna stabilire i tempi delle riforme e le regole del gioco, soprattutto quali riforme possono essere portate avanti e quali andranno in porto. La nostra gente ci chiede certezze. Vogliono sapere cosa faremo di nuovo al governo. Poi bisognerà indicare il premier.

Lei tifa ancora per Corrado Passera come spiegò alla fine di dicembre?
È una persona che stimo e che vedo molto bene in quel ruolo di mediazione

Ma è stato un ministro del governo tecnico che continuate a criticare
Ha avuto una coerenza che Monti non ha avuto, quella di non scendere in politica alla fine dell’esperienza a palazzo Chigi: secondo me è la persona giusta.

Maroni però preferirebbe Giulio Tremonti, l’ex ministro dell’Economia
A stabilirlo sarà il consiglio federale, quella di Corrado Passera, lo ripeto, è una mia personalissima opinione.

Sullo scandalo del Monte dei Paschi che idea si è fatto?Il Partito Democratico è responsabile?
A parte il fatto che Bersani non mi sembra proprio il tipo che può sbranare qualcuno, qui c’è una responsabilità diretta da parte del Partito Democratico. Il Monte dei Paschi non ha rispettato la legge sulle fondazioni e gestiva direttamente la banca, come socio importante. Tutta la filiera politica del Pd è responsabile, soprattutto per aver lasciato con le casse vuote la città e i cittadini.

Anche il suo comune, però, è presente in Cariverona e dentro Unicredit
Ma qui abbiamo rispettato la legge e la partecipazione è inferiore al 5%. Su 32 consiglieri come comune noi ne nominiamo 4. Non c’è una gestione come quella del Pd dentro Mps, dove c’era l’amico dell’amico e dell’amico ancora. 

E Credieuronord? Il Pd vi rinfaccia di esservi dimenticati di quel sogno di avere una banca del Nord…
Non ce ne siamo dimenticati. E’ stato un errore strategico perché i partiti non devono fare le banche. Abbiamo sbagliato, abbiamo messo anche gli uomini sbagliati a gestire l’operszione e stiamo pagando ancora adesso chi aveva investito e perso soldi in quella banca. Io stesso ho dato il mio contributo quando la Lega me lo ha chiesto: più di 15mila euro. Di certo il dissesto di Credieuronord non può essere paragonato a quello di 3,9 miliardi di euro di Mps.

Pure allora si parlava di Antonveneta
Era un brutto vizio che aveva l’allora la Banca d’Italia. Diceva a tizio di salvare Caio, così è successo anche per Credieuronord.

Ora Luca Zaia, governatore del Veneto, ha lanciato la proposta di «riprendere» Antonveneta a imprenditore e banche
Sono d’accordo. Antonveneta è sempre stata una banca radicata sul nostro territorio che deve essere valorizzata. Se si riuscisse non sarebbe affatto male.

E invece cosa succede dentro la Lega? Maroni ha detto che in caso sia di vittoria sia di sconfitta in Lombardia rinuncerà alla segreteria federale.
Gli ho parlato e gli ho spiegato che in questo momento il movimento ha bisogno di tranquillità. Non è passato neppure un anno dal congresso di Assago. Non è il momento di fare congressi e di alimentare nuove tensioni interne al partito. Poi se Maroni dovesse vincere in Lombardia sarebbe a pochi metri di distanza da via Bellerio: non vedo il problema. Deve rimanere fino alla scadenza naturale dei tre anni, nel 2015.

Quindi nessun confronto tra lei, Matteo Salvini o Giancarlo Giorgetti per la poltrona di segretario?
Figuriamoci, sono invenzioni dei giornali.

In Veneto però sembra esserci una guerra dei lunghi coltelli dopo che Santino Bozza ha presentato un esposto in procura. Vacilla la giunta Zaia? Anche Roberto Cota in Piemonte pare non passarsela bene.
In questo momento bisogna evitare di parlare e pensare a beghe interne o a litigare inutilmente. Parliamo di programmi, serve un livello più alto per questa campagna elettorale. Sono giornate bruttissime sotto questo punto di vista, dove tutti continuano a dire di abolire l’Imu o introdurre l’Imu, tutto il contrario di tutto. I cittadini non credono più a queste cose, iniziamo parlare di proposte concrete che si possono portare avanti.

Al momento si parla dell’effetto Mario Balotelli. Il nuovo attaccante del Milan sposterà voti?
Credo di no: spero gli italiani si dimostrino più intelligenti.