Tutti pazzi per il partito lotteria: auto-candidati in 7000

Tutti pazzi per il partito lotteria: auto-candidati in 7000

Tutti pazzi per il Partito lotteria. Ma non abbastanza per tentare la fortuna a Montecitorio. Nonostante la valanga di adesioni al rivoluzionario progetto politico che mette in palio un seggio in parlamento come fosse una vacanza in crociera o un montone rovesciato (sono state oltre 7mila in appena 7 giorni le pre-iscrizioni sul sito www.partitolotteria.org), il traguardo delle 30mila firme necessarie per presentare il simbolo rimane infatti un miraggio.

Quelli racimolati in questi giorni sono «numeri importanti» così come il comunicato stampa diffuso stamattina dal Partito lotteria definisce quelli fatti piovere dagli utenti sul sito web, «ma che non ci danno la certezza di raccogliere le firme sufficienti a presentare le liste per le prossime elezioni politiche». E quindi? Tutti a casa? Macché! Si cambia target.

Ecco come: «Il Partito Lotteria ha deciso di non chiedere nemmeno un euro ai propri sostenitori e non aprire le iscrizioni in vista del sorteggio per le politiche 2013. Tutte le energie saranno fin da oggi convogliate sulle prossime elezioni amministrative a Roma, Catania, Messina, Brescia e in tutti quei comuni in cui sarà possibile organizzare un comitato elettorale locale». Insomma, sfumato il sogno di portare qualche fortunato nell’emiciclo più importante d’Italia, non resta che provare con i premi di consolazione. «Purtroppo i premi (così il Partito Lotteria definisce i seggi e relativi emolumenti, ndr) per le comunali saranno decisamente più bassi ma rappresentano comunque un ottimo punto di partenza e un’occasione di prestigio per i candidati estratti». E se dovesse andare male anche lì? Resta sempre il Superenalotto.

In fondo, il Partito Lotteria, è tutto un grande spot. Un’ingegnosa trovata pubblicitaria di un’agenzia di comunicazione che ha trovato il modo di far parlare di sé attraverso una riuscitissima campagna virale che negli ultimi giorni ha catalizzato l’attenzione della stampa e del web. Non una goliardata, non un vero progetto politico, ma uno spot. Come ammettono candidamente gli stessi ideatori nel comunicato stampa – messaggio promozionale di oggi: «Il Partito Lotteria è stato ideato e prodotto dall’agenzia di comunicazione aconvenzionale Kook Artgency».

Altro che «una riflessione sulla comunicazione politica, sulle modalità di selezione dei candidati dei partiti tradizionali ma anche una risposta antipolitica all’antipolitica». Altro che «una piattaforma trasparente e aperta alla partecipazione di tutti i cittadini che vuole mettere in crisi i modelli di rappresentanza politica in questo Paese». Altro che «una provocazione concreta all’attuale stato della politica». Signore e signori, ecco il “consiglio per gli acquisti” meglio riuscita della Terza Repubblica.