Andolina, l’indagato di Ingroia: “Conta il mio cv di medico”

Andolina, l’indagato di Ingroia: “Conta il mio cv di medico”

Il fenomeno “liste pulite” è riuscito ad influenzare, e per certi versi anche ad intimorire, l’intero sistema politico italiano, tanto da costringere Pd e Pdl a rivedere alcuni nomi, rinunciando a candidature anche storiche, si pensi a Cosentino in Campania, o al fondatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri. Uno degli alfieri di questa battaglia, è stato di sicuro il pm antimafia Antonio Ingroia, per il quale il fiore all’occhiello di Rivoluzione Civile erano proprio le “liste pulite”. La scoperta delle indagini a suo carico è stata quindi un’occasione troppo ghiotta per non essere colta dai suoi oppositori.

Come risponde a chi, attraverso il suo nome, ha finalmente avuto il lasciapassare per propagandare nuovamente il leitmotiv del “siamo tutti uguali”?
Come detto dallo stesso Ingroia, ci sono indagati ed indagati. Io non mi sento al di sopra di nessuno e sono pronto a rispondere al giudice quando e se me lo sarà consentito. Per ora mi limito a dichiarare che l’accusa di aver usato farmaci pericolosi per la salute appare ormai debole. Ricordo anche il comunicato n° 173 del Ministero-ISS secondo cui le nostre cellule sono “pronte per qualsiasi uso terapeutico”. Non credo che qualsiasi coalizione politica dovrebbe sentirsi sminuita dall’aver nelle proprie liste il medico che per primo ha fatto trent’anni fa trapianti di midollo sui bambini (non elenco le scorrettezze formali fatte allora) e che ora ha scoperto (con altri) la cura della Sla, del Parkinson, dell’atrofia muscolare spinale ecc.

Sul suo capo però pende un’accusa di «Associazione a delinquere finalizzata alla somministrazione di medicinali guasti e pericolosi per la salute pubblica e la truffa». E mentre Crozza ha fatto satira sul suo caso, l’ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, ora candidato nelle liste del Pd, l’ha descritta come “un medico che è stato indagato per truffa”, aggiungendo che “in una cantina aveva due ucraini che cercavano di fare esperimenti sulle cellule staminali e che chiedeva soldi per poter liberare le persone da certi malanni”…
Mia moglie mi ha chiesto se erano due ucraine… In realtà ho incontrato una volta due biologi ucraini a Trieste, durante una loro breve visita al laboratorio del Burlo Garofolo, e abbiamo parlato per qualche minuto di staminali e di politica dell’ex Unione Sovietica. Eravamo d’accordo su entrambi gli argomenti, ma poi non li ho più visti. In questi giorni mi accorgo dolorosamente che le operazioni di sciacallaggio contro di me non vengono dagli avversari del PDL o Lega, ma da persone che almeno genericamente si definiscono di sinistra. Capisco che la lista Ingroia rischia di portare via voti a Grillo, Vendola e Bersani, ma non condivido assolutamente l’arruolamento di soggetti in mala fede nel branco degli sciacalli. E non parlo di Crozza, infatti non sono assolutamente d’accordo con lui quando si definisce un “cazzone” senza influenza reale, spero solo che alle scuse telefoniche e a quelle che ha poi fatto ad una associazione di malati in attesa di cure con staminali, seguano poche parole pubbliche di rettifica. Pietro Grasso, invece, ora me la paga, credo sia ora di reagire alle menzogne create ad arte contro chi come me ha cercato di importare in un ospedale pubblico una metodica in grado di salvare molte vite. Sfido chiunque ad affermare che io abbia fatto pagare un visita ad un paziente negli ultimi trenta anni. Tra l’altro, non ho mai visto un laboratorio in una cantina torinese. La mia attività si è concentrata a Trieste, e quindi a Brescia, dove assieme ai miei colleghi bresciani sono stato oggetto di incredibili falsità in merito ad una procedura che aveva avuto anche l’autorizzazione di Ministero ed Aifa. Poi, cambiato ministro e direttore, hanno anche cambiato idea…

Ma quali sono le limitazioni che impone la normativa italiana in merito alla ricerca sulle cellule staminali?
Curiosamente oggi in Italia ci sarebbero meno limitazioni che nel resto dell’Europa. Il Parlamento Europeo ha fatto il grosso regalo alle multinazionali del farmaco bloccando di fatto l’utilizzo delle staminali in terapia. Invece l’Italia con Decreto Ministeriale 5/12/2006 (Turco) si è dotata di una legge che permette di utilizzare queste cure in caso di pericolo di vita o di aggravamento. Solo io ho avuto il coraggio di applicare questo decreto, fortemente inviso ai “poteri forti” e sono stato bastonato per questo. Insomma la mia è una Rivoluzione Civile per il rispetto della legalità. Le rivoluzioni richiedono inevitabilmente delle vittime, ed io soffro soltanto di un disagio sopportabile, mentre alcuni bambini e perfino un Procuratore della Repubblica sono deceduti. Io spero si faccia un processo, ma per omicidio per dolo eventuale.

Quali sono le conseguenze reali di queste limitazioni?
La morte per migliaia di europei. Metà delle malattie “socialmente rilevanti” (per ora non il cancro) potrebbero essere guarite o almeno mitigate. È una tragedia silenziosa peggiore di quella di Chernobyl.

Cosa l’ha indotta a superare lo sterrato oltre il quale non avrebbe potuto spingersi?
La sindrome di Lazzaro. Ogni giovane che sceglie di studiare Medicina sogna di vedere un paziente paralitico alzarsi e camminare. Poi la dura realtà ci rende ragionevoli. Io ho avuto la fortuna di vedere dei pazienti alzarsi e camminare. Non c’è prezzo che io non sia disposto a pagare per tutto questo.

Quali sono i risultati della sua cura?
Le cellule staminali adulte, se iniettate per via lombare (in un intervento ambulatoriale), raggiungono le sedi cerebrali e spinali dove esiste una lesione, traumatica, vascolare, ipossica ecc. Cedono al tessuto danneggiato dei fattori di crescita che permettono alle cellule staminali residenti di limitare il danno, e si sostituiscono esse stesse, maturando in cellule nervose, al tessuto danneggiato irreversibilmente.
Celeste (una mia paziente, passata alle cronache nazionali), era affetta da Atrofia Muscolare Spinale (SMA) era del tutto paralitica e prossima alla morte. Oggi riesce a stare seduta grazie ad un sostegno, respira meglio, deglutisce meglio, e come appare nei filmati su Internet scrive con due mani contemporaneamente.
Smeralda era in coma dalla nascita per asfissia, era da allora ventilata con un respiratore meccanico. Dopo la prima iniezione ha ripreso a respirare autonomamente e a muoversi un poco se stimolata. Piange. Lei è ancora una bambina molto fragile che un soffio di vento può uccidere, ma il risultato è ben diverso da un “effetto placebo”.
Una signora con Sla stava migliorando nettamente dopo due iniezioni. La sospensione delle cure imposta dal Ministero ha interrotto l’evoluzione positiva della sua malattia; ora grazie ai giudici di Roma la cura è stata ripresa e pare migliorare di nuovo. Un giovane tetraplegico, per lesione spinale cervicale, mi ha quasi fatto svenire quando mi ha stretto la mano con la sua. Il miglioramento è stato limitato ad un arto, ma mi domando quanti paralizzati completi sarebbero felici di riprendere l’uso di una mano…

Obama in America ha attualmente sbloccato i fondi federali per le organizzazioni non governative che si occupano di aborto e staminali. Quali sono i motivi reali che frenano il nostro Paese a prendere un provvedimento del genere?
Non sono del tutto d’accordo con Obama (chissà se questo lo getterà nello sconforto) in particolare sull’uso delle cellule staminali embrionali. Per una volta sono d’accordo con Madre Chiesa, ma per motivi differenti. Le cellule embrionali, come le Ips (che hanno fruttato il Nobel al ricercatore giapponese), hanno grandi prospettive teoriche, ma per ora crescono in maniera incontrollabile. Insomma posso “fare cancro”. Nel breve termine le embrionali sono una falsa strada che sottrae risorse all’uso immediatamente possibile delle staminali adulte assolutamente innocue e dimostratamente efficaci.

Il Segretario del suo partito, Paolo Ferrero, ha affermato che «la scienza medica deve fare tutto il possibile per consentire alle persone di stare meglio e sono gli stessi pazienti che devono decidere se le cure debbano proseguire o meno», pensa che questo episodio possa seriamente aprire un dibattito sul tema delle staminali nel nostro Paese o piuttosto ritiene che in molti sceglieranno di non attaccarla, proprio per non scoperchiare questo vaso di Pandora?
Penso che qualche sciacallo che per ignoranza o malafede mi ha attaccato sta ora domandandosi come fare a far dimenticare quello che ha detto di me. Prevedo che qualcuno affermerà di essere stato frainteso, che voleva solo suggerirmi di seguire le regole scientifiche ecc. ecc. Quello che io chiedo a Rivoluzione Civile è di sostenere la mia battaglia per la legalità, non di sostenere le mie tesi scientifiche. Esiste una legge dello stato, da cui dipendono molte vite, e quindi va applicata. Se questa legge (il decreto Turco) è stata scritta maluccio, frettolosamente, sull’onda dell’urgenza, e si presta ad interpretazioni capziose, allora cambiamo il decreto. Basta cambiare un paio di parole e potrà essere applicata su tutto il territorio nazionale.