“Bersani? In Germania nessuno sa chi sia”

“Bersani? In Germania nessuno sa chi sia”

«Devo ammettere con imbarazzo che, non solo per me, ma anche in generale, Bersani è un po’ una sorta di “fattore sconosciuto” qui in Germania». A parlare è l’ospite della terza intervista de Linkiesta sulle “elezioni italiane viste dalla Germania”, Ali Aslan. È tra i maggiori esperti di politica internazionale tedeschi. La sua risposta sull’aria di “Bersani, questo sconosciuto”, coniuga stile e diplomazia da giornalista raffinato.

In favore della tesi di Aslan, da testimoni dobbiamo riportare che in cinque videointerviste realizzate, solo una persona ha dichiarato di sapere qualcosa su Bersani. È stato il capo-corrispondente del Financial Times Quentin Peel, che però si è premurato di aggiungere come Bersani quel giorno si trovasse a Berlino, «e nessuno sembra essersene accorto».

Per gli altri, l’imbarazzo e le risposte vaghe hanno dominato la conversazione. Individuata l’incertezza di un interlocutore, abbiamo dovuto scrivere a chiare lettere “Pierluigi Bersani” su un foglio di carta – foglio che è rimasto a portata d’occhio per tutta l’intervista, mini “gobbo” a compensare l’anonimato politico. Un altro ha dichiarato prima della ripresa di non «saperne nulla», ma che «se mi dite che sta facendo, qualche parola la posso anche dire».

Fa pensare che tutti gli intervistati siano personaggi di primissimo piano nel giornalismo politico tedesco. È ancora più strano un altro fatto: Hollande in Francia era noto all’estero già da prima delle elezioni, nonostante non avesse mai rivestito alcun incarico governativo. Bersani è stato due volte ministro ed è a capo delle sinistra italiana dal 2009 – ma all’estero è personaggio trasparente.

Aslan ha ammesso candidamente che i tedeschi non sanno chi sia Bersani. Aslan è nato in Turchia, è cresciuto in Germania e ha studiato giornalismo e relazioni internazionali negli Stati Uniti, tra la Columbia University e Georgetown. È stato giornalista per la ABC e la CNN, prima di tornare in Germania. Conduce un talk-show sulla rete globale tedesca Deutsche Welle, in cui affronta ogni settimana con vari ospiti temi di rilevanza mondiale, dalle crisi ai conflitti.

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