Il cda de Linkiesta scrive alla redazione

Il cda de Linkiesta scrive alla redazione

Lettera del cda (*) de Linkiesta.it S.p.A. alla Redazione 

Prendiamo atto del Vostro comunicato, del quale non condividiamo né il merito, né il metodo.
Contrariamente a quanto apoditticamente affermato, sin dal giorno della sua fondazione, abbiamo sempre rispettato e garantito (e continueremo a rispettare e garantire) l’autonomia editoriale de Linkiesta.it., la cui la linea politica è esclusivamente frutto delle libere scelte del Direttore.
A nostro avviso, è proprio tale la libertà editoriale, ampiamente riconosciuta dai nostri lettori, ad avere alimentato il successo – ad oggi più di critica che di lettori – che il giornale ha sin qui riscosso. Le battaglie portate avanti da Linkiesta.it su un ampio spettro di fronti, in particolare economico-finanziari, ne sono la migliore, palese ed incontrovertibile dimostrazione.
Troviamo, francamente, sorprendente ed incredibile la lettura che, attraverso il Vostro comunicato, avete voluto dare ai lettori delle inaspettate dimissioni del Direttore Tondelli.
I legittimi orientamenti politici, anche pubblici, dei consiglieri di amministrazione e dei soci, tra loro variegati e divergenti, non solo non hanno mai influito sulla linea politica de Linkiesta.it, ma anzi rappresentano ulteriore garanzia di tale indipendenza.
Le motivazioni alla base delle scelte contestate dalla Redazione, come già ampiamente illustrato nella nostra precedente pubblica comunicazione, sono da ricondurre esclusivamente a ragioni economiche e gestionali (che, anche alla luce dell’andamento dei ricavi, impongono un ripensamento, quantomeno parziale, del modello di business ed interventi sul lato dei costi) e sono coerenti con le prerogative del Consiglio di Amministrazione. Peraltro, nessuna di tali scelte è stata presa, né tantomeno eseguita, in opposizione al Direttore.
Riteniamo, pertanto, evidentemente pretestuose o frutto di inadeguata comunicazione da parte del Direttore, le Vostre recriminazioni.
Con l’obiettivo di chiarire ogni possibile incomprensione e confrontarci serenamente sui temi da Voi sollevati, nonché di illustrarvi gli interventi aziendali intrapresi e da intraprendere alla luce dell’andamento del giornale (di cui, evidentemente, sino ad oggi non siete stati compiutamente informati), Vi invitiamo sin d’ora ad un incontro da tenersi quanto prima.
Alla luce delle dimissioni del Direttore, infine, porremo in essere, con la massima tempestività, tutti i passaggi necessari ad assicurare continuità all’attività de Linkiesta.it.

Il Consiglio di Amministrazione  

(*) Sono membri del  cda del Linkiesta.it S.p.A. Alfredo Scotti (presidente), Anna Maria Artoni, Kathryn Fink, Fabio Coppola, Stefano Maruzzi, Marco Pescarmona, Andrea Tavecchio 

Nota della Redazione

Prendiamo atto della lettera del cda, che per ora non chiarisce alcuno dei punti  sollevati dal comunicato della redazione (v.) né fornisce garanzia alcuna. Pur apprezzando questa prima apertura di dialogo, restiamo dunque in attesa.

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