Quale Chiesa erediterà il successore di Pietro?

Infografica – I cattolici nel mondo: clero e fedeli

Il cristiano del futuro ha gli occhi a mandorla e la pelle scura. Parla spagnolo, portoghese e qualche dialetto dell’Africa più nera. Ha scordato il francese, il tedesco, persino l’ italiano. «Predicate il Vangelo sino ai confini della terra», ripeteva non a caso Giovanni Paolo II. La Chiesa che il Papa polacco lasciava allora a Benedetto XVI, in quell’inizio di secolo, aveva già tutti i connotati di quella che passa ora nelle mani del prossimo Papa: una comunità, che, lentamente, cresce. Ma lo fa su due binari diversi: arranca in Europa ed è sempre più vivace nel Sud del Mondo.

Su una popolazione di circa sette miliardi di persone, i cattolici – coloro che si dichiravano tali – nel 2010 erano un miliardo e 200 mila, il 17,4 per cento della popolazione mondiale. La crescita, nei primi dieci anni del Ventesimo secolo, è stata di 0,4 punti percentuali, e tra i continenti che più hanno contribuito spicca l’Africa, dove i cattolici sono cresciti di due punti percentuali in soli dieci anni, ma anche l’Asia, dove coloro che si dichiarano credenti in Cristo sono ancora solo il 3 per cento della popolazione, ma sono passati dai 107 milioni del 2000 ai 129 milioni del 2010.

Una Chiesa sempre più meticcia, dunque, che, inaspettatamente, è cresciuta negli ultimi dieci anni persino in Europa anche se solo dello 0,1 per cento. Ma la crisi della Chiesa del vecchio continente appare soprattutto nella fotografia che l’Agenzia Fides scatta alle gerarchie ecclesistiche. Se il numero di vescovi e sacerdoti resta comunque alto in Europa e America rispetto ai Paesi in via di sviluppo, appare evidente la perdita lenta ma progressiva di centralità dei continenti storici della Chiesa Cattolica. Diminuisce in queste aree infatti il numero di sacerdoti e vescovi, ma soprattutto quello dei seminaristi, le nuove leve protagoniste del futuro.

I seminari europei si sono svuotati negli ultimi dieci anni di circa diecimila giovani. Se nel 2000 tra coloro che si preparavano a diventare preti il 19,2 per cento erano europei, dieci anni dopo la percentuale era già calata al 14,2. Numeri in discesa anche in America – dove i seminaristi passano dal 26,3 al 22,8 per cento – ma decisamente in crescita in Africa, dove studia per diventare sacerdote il 35,7 per cento del totale dei seminaristi nel mondo, 5 punti in più del 2000. Segno decisamente positivo anche in Asia, dove i seminaristi crescono dal 23,3 al 26,6 per cento.

Ma, al di là dei numeri, che il potere delle gerarchie ecclesiastiche resti comunque radicato nella stanca Europa lo dimostra meglio di ogni altro dato la ripartizione dei seggi nel collegio dei cardinali che eleggeranno il prossimo pontefice. Su 117, 61 elettori sono europei, 14 dell’America del Nord, 19 vengono dall’America latina. Solo 11 dal continente nero e 11 anche dall’Asia. Uno solo in Oceania. Eppure è nel Sud del mondo che covano le energie che daranno linfa alla Chiesa del futuro.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta