Autobus e tram si ricaricheranno attraverso l’asfalto

Trasporti pubblici elettrici

Di wireless charging, ricarica senza fili, abbiamo già sentito parlare, in riferimento a computer, cellulari e altri congegni elettronici. Ma se il concetto venisse applicato ad un mezzo di trasporto, cosa ne scaturirebbe? Una mezza rivoluzione. Soprattutto nel caso in cui la “ricarica” in questione arrivasse da un luogo invisibile agli occhi: il terreno sotto al manto stradale. Di cosa stiamo parlando? Di Primove, l’innovativo sistema di caricamento sviluppato da Bombardier, che promette di ridurre sensibilmente l’impatto dei trasporti pubblici sul territorio urbano.

Grazie alla tecnologia di Primove, gli autobus, i tram ed i filobus elettrici non avranno più bisogno di cavi, pali e connessioni che oggi incidono pesantemente sull’ecosistema (e sul panorama) delle nostre città. Si ricaricheranno “succhiando” energia dall’asfalto, grazie ad un sistema a induzione. I “caricabatterie”, nascosti sotto il manto stradale, verranno posizionati nella prima e nell’ultima stazione del tragitto e, se necessario, anche in alcune delle fermate intermedie, per permettere un rapido “pieno” (i tempi vanno da pochi secondi a quattro minuti per una ricarica completa) che aiuti l’automezzo a proseguire senza intoppi la sua corsa.

Fantascienza? Tutt’altro. I primi due autobus dotati di tecnologia Primove sono sul punto di solcare le strade di Mannheim, nella Germania centro-occidentale. Il sistema era già stato testato ad Ausburg, mediante un tram, e in Belgio. Questa ulteriore prova servirà a fornire dati complessi e approfonditi che aiuteranno a verificare la perfetta funzionalità del sistema. Qualcosa in cui la Germania crede parecchio, visto che il Ministero federale dei trasporti ha versato più di tre milioni di euro per finanziarne lo sviluppo, da dividersi tra l’azienda Bombardier Transportation – con sede a Berlino – e l’Istituto di Tecnologia di Karlsruhe.

Questo video spiega con semplicità il funzionamento del sistema: 

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