Finito il lavoro dei saggi, il Quirinale pubblica i pdf

I due documenti per le riforme istituzionali e quelle economico-sociali

Dopo 12 giorni di lavoro il gruppo di dieci saggi, divisi in due gruppi di lavoro ha consegnato nelle mani di Napolitano due documenti che il presidente ha affidato al successore. Per Napolitano «La parola e le decisioni toccano alle forze politiche e starà al mio successore trarne le conclusioni». Valerio Onida, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello, Luciano Violante, Enrico Giovannini, Giovanni Pitruzzella, Salvatore Rossi, Giancarlo Giorgietti, Filippo Bubbico ed Enzo Moavero Milanesi, i dieci, hanno trovato «posizioni comuni». Ai partiti ora il compito di mostrare «analoghi sforzi di buona volontà di intesa».

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1) Relazione Finale del Gruppo di Lavoro sulle riforme istituzionali 

(Filippo Bubbico, Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini, Enzo Moavero Milanesi,
Giovanni Pitruzzella e Salvatore Rossi) 

2) Relazione del Gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed
europea 

(Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliariello, Luciano Violante)

Le proposte in sintesi:

Proposte con effetti prevalenti sulla crescita economica 

– Fare arrivare il credito alle piccole e medie imprese (PMI) e completare il pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione
– Completare il pagamento dell’intero ammontare dei debiti commerciali della pubblica amministrazione verso le imprese e far si che l’obbligatorio termine di 30 giorni per i pagamenti, in vigore dall’inizio dell’anno, sia effettivamente rispettato
– Espandere la operatività del Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese, che può, attraverso garanzie a banche e Confidi sui prestiti alle PMI, attivare prestiti aggiuntivi per oltre 30 miliardi
– Accelerare l’utilizzazione dei Fondi strutturali dell’Unione europea, rafforzando la sinergia fra amministrazioni centrale, regionali, locali e imprese Rilanciare il ruolo dell’Italia negli scambi internazionali
– Accrescere l’operatività del polo costituito da Sace, Simest e Cassa Depositi e Prestiti in materia di assicurazione e finanziamento delle esportazioni, rimodulando la relativa disciplina normativa sul modello della Ipex-Bank tedesca
– Con l’occasione dell’Expo2015, mobilitare istituzioni e sistemi produttivi ai fini di un rilancio dell’immagine italiana nel mondo e per assicurare il massimo impatto dell’evento sull’economia nazionale
– Concentrare nei prossimi due anni risorse per potenziare il settore turistico e valorizzare il patrimonio culturale attivando diversi strumenti di partnership pubblico-privato Favorire la ricerca, l’innovazione e la crescita delle imprese
– Istituire un Fondo di investimento pubblico-privato che operi come fondo di fondi di venture capital, rafforzando normativamente l’operatività dei due fondi di private equity già costituiti presso la Cassa Depositi e Prestiti (Fondo italiano di investimento e Fondo strategico italiano)
– Riconoscere un credito d’imposta a fronte di spese per Ricerca e Sviluppo
– Sostenere le PMI nella partecipazione alle gare per i fondi dell’Unione europea in questo settore
– Vengono proposte misure per potenziare il sistema pubblico della ricerca Migliorare il sistema tributario
– Presentare all’approvazione del Parlamento il disegno di legge “delega fiscale”
– Vengono suggerite diverse misure per migliorare il rapporto tra fisco e cittadino e per rafforzare la lotta all’evasione fiscale Aprire alla concorrenza, tutelare meglio i consumatori
– Utilizzare lo strumento della “Legge annuale sulla concorrenza” per procedere ad una revisione degli aspetti anticoncorrenziali della legislazione vigente, rafforzando il controllo dell’AGCM sulla legislazione regionale
– Vengono suggerite diverse misure per aumentare la concorrenza in diversi settori (trasporti, assicurazioni, energia, ecc.) 

Proposte con effetti prevalenti sulla dimensione sociale

Lavoro e condizioni sociali delle famiglie
– Nei prossimi mesi destinare qualunque sopravvenienza finanziaria all’emergenza lavoro e al sostegno delle persone e delle famiglie in grave difficoltà economica
– Rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga
– Affrontare la grave questione dei cosiddetti “esodati”
– Riconoscere un credito d’imposta ai lavoratori a bassa retribuzione (fra i quali è maggiore la quota di giovani), che si trasformi in sussidio monetario se eccede l’imposta dovuta
– Favorire il lavoro femminile, potenziando, tra l’altro, il telelavoro e gli strumenti per migliorare la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura familiare
– Realizzare l’alternanza scuola
–lavoro, anche per gli universitari
– Vengono proposti modi per stabilizzare e ampliare l’agevolazione fiscale della “retribuzione di produttività”
– Definire il nuovo ISEE (indicatore della situazione economica equivalente), già all’esame dalla Conferenza Stato
– Regioni, da cui dipendono molti benefici e prestazioni sociali
– Emanare i decreti attuativi del Casellario dell’assistenza già previsto dalla legge al fine di meglio identificare i destinatari degli interventi ed evitare distorsioni dovuta al cumulo delle prestazioni
– Valutare le diverse ipotesi relative all’eventuale introduzione di un reddito minimo di inserimento, da inserire in un quadro complessivo di revisione dell’assistenza
– Migliorare le relazioni industriali disciplinando la rappresentatività sindacale, la partecipazione dei lavoratori nell’impresa, ecc. e favorendo sul piano fiscale l’azionariato dei lavoratori

Potenziare l’istruzione e il capitale umano 

– Vengono proposti modi per contrastare il grave fenomeno dell’abbandono scolastico e sostenere il diritto allo studio
– Vengono suggerite misure per promuovere la digitalizzazione delle scuole e la cultura dei “dati aperti”

Proposte con effetti prevalenti sulla dimensione ambientale 

Migliorare l’ambiente, aumentare l’efficienza energetica
– Provvedere nei tempi più rapidi al pieno recepimento e adempimento della normativa dell’Unione europea in materia ambientale 
– Si propone di rivedere la normativa sul consumo del suolo al fine di contenerlo e di favorire la valorizzazione delle aree agricole
– Sono proposti strumenti per la riqualificazione urbana che favoriscano interventi di ristrutturazione e riqualificazione, anche in funzione antisismica
– Vengono suggeriti modi per accrescere l’efficienza energetica
– Sono proposte misure per migliorare il ciclo dei rifiuti

Miglioramento della legislazione e funzionamento della pubblica amministrazione

Aumentare l’efficienza delle amministrazioni pubbliche per fornire migliori servizi alle imprese e ai cittadini*
– Eliminare tutti i regimi autorizzatori non necessari (“Opzione zero”)
– Introdurre un indennizzo forfetario e automatico per i ritardi delle amministrazioni
– Adottare il meccanismo dei costi fabbisogni standard previsto dal federalismo fiscale per le spese di regioni ed enti locali
– Rivedere il Patto di stabilità interno alla luce del nuovo articolo 81 della Costituzione
– Rafforzare, migliorandoli, i meccanismi della spending review e istituire il Fondo per le amministrazioni più virtuose in termini di efficacia e efficienza
– Rivedere la struttura dei livelli retributivi delle figure apicali e dirigenziali Migliorare la legislazione, consolidare la certezza del diritto
– Vengono suggerite norme e modalità organizzative per una più spedita emanazione dei regolamenti attuativi di leggi già approvate dal Parlamento
– Vengono suggeriti modi per rafforzare l’obbligo di valutazione, ex ante ed ex post, delle normative e del loro impatto La presenza italiana nell’Unione europea
– Vengono sottolineate numerose tematiche legate all’agenda europea presente e futura sulle quali è necessario sviluppare posizioni chiare e lungimiranti, vista la loro importanza per lo sviluppo economico, sociale e ambientale dell’Italia
– Si segnalano, inoltre, diverse questioni urgenti, dalle quali possono dipendere opportunità o costi, che richiedono un’efficace presenza nelle sedi negoziali

Questione meridionale e questione settentrionale

– Disegnare ogni nuova politica nazionale (o riforma di una preesistente) in modo differenziato fra aree, per tenere conto della diversa efficacia applicativa, predisponendo incentivi e sanzioni per i singoli attori (amministrazioni, strutture, dirigenti)  

* L’organizzazione della giustizia civile è trattata nella relazione del Gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali 

Le Riforme Costituzionali:

1. Referendum confermativo per tutte le leggi di revisione costituzionale, indipendentemente dal quorum.
2. Aumento del numero delle firme e riduzione del quorum per il referendum abrogativo.
3. Aumento del numero delle firme per le iniziative popolari (da sottoporre a specifico obbligo di deliberazione delle Camere.
4. Commissione redigente per la riforma di alcuni aspetti della Seconda Parte della Costituzione.
5. Revisione dell’art.66 per attribuire a un giudice indipendente e imparziale il giudizio sulle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.
6. Trasformazione del Senato in Camera delle Regioni. Voto di fiducia solo alla Camera. Poteri del Presidente del Consiglio. Procedimento legislativo.
7. Riduzione del numero dei parlamentari.
8. Revisionedell’art.117dellaCostituzione.
9. Ricorso individuale per violazione dei diritti fondamentali.
10.Istituzione di una Corte disciplinare unica per le magistrature ordinaria,
amministrativa e contabile.
Riforme dei Regolamenti Parlamentari
11.Procedura di votazione dei provvedimenti governativi d’urgenza a data fissa. 12.Sede redigente.
13.Divieto dei maxi emendamenti.
14.Omogeneità di disegni di legge, articoli ed emendamenti.
15.Deliberazione delle proposte di iniziativa popolare e di iniziativa dei consigli regionale entro tre mesi dal deposito.
16.Diritti dei gruppi di opposizione.
17.Comitato per la legislazione presso il Senato.
18.Pubblicità dei lavori delle Commissioni parlamentari.
19.Ampliamento dei soggetti audibili nelle commissioni ed intervento sulla procedura
del parere sulle nomine del Governo.
20.Requisiti costituire i gruppi parlamentari.
21.Interrogazioni a risposta scritta.
22.Dematerializzazione degli atti parlamentari.
23.Adeguamento alla riforma dell’art. 81 cost. sul pareggio di bilancio.
24.Istituzione presso Camera e Senato della Giunta per la Deontologia Parlamentare.