Saviano ha mentito. Si scusi con la famiglia Impastato

Scrisse di aver parlato con la madre di Peppino: smentito dai parenti e dal giudice

Roberto Saviano ha mentito. Secondo un tribunale ha scritto una cosa non vera in un libro. Ma lo scrittore di Gomorra che si fa pilastro della legalità, non vuole ammettere il suo errore. Dovrebbe invece farlo, perché ci farebbe più bella figura. Soprattutto per un nome così importante della storia della lotta alla criminalità organizzata, quello cioè Peppino Impastato. La storia è questa. Ieri Saviano ha perso il confronto che lo ha visto in tribunale per una causa di diffamazione avviata dallo stesso autore di Gomorra nei confronti del giornalista di Liberazione Paolo Persichetti. Al centro della disputa due articoli di Persichetti che sconfessavano una telefonata tra Saviano e la madre di Peppino Impastato, Felicia, riportata dallo scittore nel suo libro «La bellezza e l’inferno». 

Scrive Saviano nel testo: «Inviavo a Felicia gli articoli sulla camorra che scrivevo, così, come per una sorta di filo che sentivo da lontano legarmi alla battaglia di Peppino Impastato. Un pomeriggio, in pieno agosto mi arrivò una telefonata: «Roberto? Sono la signora Impastato!» A stento risposi ero imbarazzatissimo, ma lei continuò: «Non dobbiamo dirci niente, dico solo due cose una da madre ed una da donna. Quella da madre è stai attento, quella da donna è stai attento e continua».

La storia però non va giù ai parenti di Impastato e finisce in due articoli di Persichetti su Liberazione. Saviano, però non ci sta e querela per diffamazione, ma perde. A sconfessarlo pure Umberto Santino, presidente del Centro siciliano di documentazione “G.Impastato”. Così il Gip barbara Callari non ha potuto far altro che dar torto a Saviano. Del resto, a quanto i parenti di Peppino tra cui la cognata Felicia Vitale e suo marito Giovanni, fratello di Peppino, più volte hanno detto di non aver mai fatto alcuna telefonata a Saviano né loro né la madre. «La madre di Peppino non aveva il telefono e faceva le telefonate tramite me. Non mi risulta che abbia telefonato a Roberto Saviano. Faccio notare che mia suocera è morta nel 2004 e il libro Gomorra è uscito nel 2006», raccontava Felicia Vitale.  Saviano ammetterà il suo errore? Lo faccia per il buon nome di Impastato.

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