Draghi a Berlino tenta il disgelo coi falchi tedeschi

La vigilia del voto in Germania

Lunghi applausi, ringraziamenti per i risultati raggiunti ma anche alcuni ammonimenti. Così il mondo dell’economia tedesco ha accolto Mario Draghi a Berlino, nel corso di un forum organizzato nella sede del quotidiano Frankfuhrter Allgemeine Zeitung (Faz) dalle imprese famigliari aderenti a sette associazioni confindustriali europee da sei paesi diversi — Confindustria, Bdi, Bda, Ceoe, Industriellenvereinigung, Medef e Vno-Ncw— sotto il titolo, «L’Europa e l’Euro – un affare di famiglia». Il presidente della Banca Centrale Europea ha illustrato in un discorso i prossimi obiettivi per raggiungere crescita e competitività e ha chiesto passi in avanti decisivi per una maggiore integrazione in Europa.

Gli imprenditori in Germania, Austria, Francia, Italia, Spagna e Olanda hanno chiesto ai leader politici, all’interno di una dichiarazione congiunta, di «attuare politiche dirette a rafforzare l’euro», Perché la moneta unica rende tutti più forti. «Le imprese famigliari sono state per generazioni la spina dorsale dell’economia in Europa. La nostra competitività è cruciale per la crescita l’innovazione e il lavoro», hanno scritto.

Al margine del contenuto esplicito dell’incontro il messaggio che esce dai discorsi del presidente della Bdi Ulrich Grillo, del presidente dei datori di lavoro (Bda) Dieter Hundt e del ceo dell’Associazione delle Banche Tedesche, Jürgen Fitschen, è un appoggio alle politiche di Mario Draghi. Quasi a dire, proprio quando si avvicina la data della sentenza della Corte Costituzionale tedesca sulle Outright Monetary Transactions (Omt) — prevista per questo autunno —, che la Germania non è solo quella del direttore della Bundesbank Jens Weidmann, ma che convivono qui anche altre posizioni. «Le siamo riconoscenti», ha detto Grillo a Draghi seduto in prima fila, facendo scattare un lungo applauso. Ha poi però ricordato, «la Bce però non può e non deve assumere il ruolo della politica».

Mentre Draghi parlava dal podio dell’edificio della Faz dei risultati raggiunti, fuori, a Berlino, continuava la campagna elettorale in vista delle elezioni di domenica 22, che con ogni probabilità confermeranno Angela Merkel al potere. Alla Porta di Brandeburgo, il partito euroscettico Alternative für Deutschland (AfD) ha accolto il presidente della Bce con slogan come: «Draghi gioca d’azzardo e voi pagate».

Dal podio, Draghi ha difeso la linea dell’Eurotower. La strada per promuovere una crescita sostenibile in Europa ha due componenti: il consolidamento della moneta unica e il rafforzamento dell’Euro, attraverso una struttura istituzionale più integrata. Per quanto riguarda il primo punto, ci sono stati «progressi significativi», ma c’è ancora molto da fare per trasformare gli obbiettivi raggiunti in crescita stabile e posti di lavoro. La migliore situazione dei mercati finanziari, «non si è ancora tradotta in una ripresa economica generalizzata».

Per quanto riguarda l’Omt, secondo il presidente della Bce, esso ha allontanato il «rischio di un evento estremo nella zona euro e per tanto anche la minaccia sulla stabilità dei prezzi». Detto in altre parole, la banca centrale ha agito all’interno del suo mandato. Ora è però necessario pensare al futuro: «assicurare politiche economiche sostenibili in tutti i paesi membri e migliorare la competitività attraverso il completamento dell’architettura istituzionale dell’Unione Economica e Monetaria (Emu)». Per farlo occorre intervenire sui salari nominali e aumentare la produttività, quest’ultima in particolare attraverso le tre “i”, «innovazione, investimenti e incentivi».

Molto indirettamente ha poi spezzato una lancia a favore del governo tedesco ribadendo che, «la chiave è continuare sul sentiero delle riforme e ispirarsi ad altri che stanno avendo successo. All’interno dell’Euro, tutti traiamo beneficio dalla stabilità altrui».

All’appuntamento di Berlino era presente anche Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, che dal palco si è aggiunto ai complimenti a «Super Mario», per aver salvato l’Euro la scorsa estate. Al margine della conferenza Squinzi ha detto, di fronte alle telecamere Rai, che il rigore è importante ma bisogna mantenere flessibilità, dobbiamo riaprire la fiducia degli investitori e non possiamo limitarci soltanto ad applicare il rigore perché di rigore si può anche morire».

Twitter: @NenaDarling