Punti di vistaPinuccio, ovvero la satira politica nata dal web

Intervista: Alessio “Pinuccio” Giannone

Al telefono c’è da consolare un “amico” per una condanna appena ricevuta. «E dai, in fondo è pur sempre un settennato. E comunque non ti preoccupare, il tuo partito ti è sempre vicino. Stai tranquillo Silvio, il Pd non ti abbandona». No, non è un errore, nella rappresentazione del mondo di Pinuccio, tutta intrighi e rapporti sottobanco, il partito vero di Silvio Berlusconi, quello che alla fine gli salva sempre le chiappe, si chiama Pd, Partito Democratico. Pinuccio il faccendiere serve proprio a questo: creare ponti, i più insospettabili e scandalosi, grazie ai suoi contatti forniti dalla suocera. Lui chiama, i potenti rispondono.

Si chiama video-satira, o neo-satira, la nuova frontiera della comicità che fa della rete il suo ponte di lancio. Pochi mezzi, un’intuizione vincente, da qui il successo. Sono centinaia di migliaia, ogni giorno, le visualizzazioni sul suo canale Youtube. Da qui è arrivata la fama: prima la collaborazione con Il Fatto Quotidiano e l’approdo di alcuni suoi video a Ballarò, scelti da Floris per introdurre i temi politici. Da qualche tempo c’è una novità nel suo repertorio: a chiamare i vip non è solo Pinuccio, ma un altro habitué del telefono, Papa Francesco. Nella realtà Pinuccio è Alessio Giannone da Bari, classe 1979, una laurea in Giurisprudenza.

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Una trovata geniale, quella di Pinuccio. Da dove nasce?
Devo tutto a un uomo: Walter Lavitola. Facevo video satira da tempo, quando, un giorno, ho ascoltato le intercettazioni tra Lavitola e Berlusconi. A quel punto mi sono detto “è fatta”. Dovevo solo seguire l’intuizione, riprodurre in chiave comica quello che avevo sentito, quella sua confidenza provinciale con l’uomo più potente d’Italia. Bè, devo dire che ha funzionato.

Hai creato una cosa originale, nuova. Ma ci sono, anche per un innovatore come te, dei riferimenti comici? Quali i tuoi “padri”?
Due grandi nomi, Alberto Sordi e Totò. Conosco a memoria intere scene dei loro film. Di sicuro mi hanno condizionato, ma non so dire in che modo

Poi, per un pugliese, non mancano modelli più recenti che hanno fatto tendenza: Mudù, Toti e Tata…
Farei le dovute differenze. Mudù mi sembra un prodotto comico scadente, Toti e Tata è un’altra cosa, praticamente sono cresciuto con loro

Fai ridere parlando dei politici. Loro, invece, fanno ridere?
Fanno ridere perché stanno alle pezze.

Chi fa ridere di più?
Mi vuole cattivo? Ok, al primo posto c’è Gasparri, ma non è colpa sua: la sua mimica involontaria è magnifica

E tra quelli “volontari”?
Be’, naturalmente lui. Sì sì … proprio lui. È un comico nato, ha i tempi e i ritmi della comicità. Ma ha visto da Santoro? Sembrava Totò, le battute, la scena della sedia, la mimica. Praticamente ha fatto lezione. Di comicità eh, mica di politica…

Ok, parliamo degli altri. I grillini?
Una fonte di ispirazione inesauribile. Fanno ridere da morire.

Perché?
Per l’idolatria “fanatica” del loro capo, non diversa da quella dei fans di Berlusconi, anche se parte da presupposti diversi. E poi è comico questo essere militarizzati fino all’ossessione. Quando ho postato i primi video satirici su Grillo e il movimento, ho cominciato a notare il tono e l’aggressività dei commenti (bestemmie di ogni tipo nei miei confronti), e allora mi sono detto: “Peccato, questo movimento non ha futuro”.

E Il Pd?
Cosa sarebbe, scusa?

Be’, un partito…
Ma no dai, non scherzare. Il Pd è un’aggregazione di interessi e correnti che si spaccia per partito. Il Pd non esiste, non è mai esistito.

Nichi Vendola, il Presidente della “tua” Puglia…
Vendola ha rappresentato l’ultima grande delusione politica della mia vita. In lui ho creduto, ma poi mi ha deluso e da allora non sono più andato a votare. Non tanto lui, quanto la combriccola di cui si è circondato, gente che è lì per il posto. Magari qualcuno l’ha anche ottenuto, chi più buono, chi meno buono, ma alla fine il suo è diventato un centro di potere come tutti gli altri

Quindi niente politica. Da che parte stai?
Quella dei delusi. Dopo la disillusione di Vendola ho chiuso. Dico di più, ho scelto di rifiutare decine di richieste di candidati sindaci che mi volevano sul palco per la campagna elettorale. E sa perché? Perché poi i sindaci organizzano serate di cabaret e ti fanno lavorare con soldi pubblici. Ho voluto evitare questo equivoco dal principio, questo conflitto di interessi su cui tanti colleghi marciano. La satira non fa campagna elettorale, per questo ho creato un personaggio come Pinuccio, che telefona davvero a tutti. Guardi in giro, ogni comico ha la propria corrente se non proprio il suo politico di riferimento. E poi dobbiamo dirlo… tutto questo accade soprattutto sinistra.

La Chiesa?
Per Alessio o per Pinuccio?

Per entrambi.
Alessio non ne fa parte perché non ci crede, per Pinuccio è importante starci dentro. Insomma, è un giro buono.

Il tuo Sud.
Lo abbiamo distrutto. Con questo inganno delle energie rinnovabili, per esempio, che dal nome sembrerebbero una cosa bella, e invece l’eolico e i pannelli fotovoltaici buttati a c… di cane hanno letteralmente deturpato il paesaggio.

Colpa della politica?
I politici sono quello che sono, ma in fondo li scegliamo e quindi, in qualche modo, li meritiamo. C’è, più al fondo, un problema di mentalità. Fa parte di noi (e non solodi noi del Sud) questo essere sospettosi nei riguardi di tutto, che ci paralizza e ci fa ritenere impossibile che possa esistere un modo creativo e libero di affrontare i problemi. Pensi un po’, tutti quelli che mi vedono in tv o sui giornali sono lì a chiedersi chi mi abbia raccomandato. E vai a spiegare che la fama te la sei fatta nell’unico contesto non controllato dai poteri forti, il web.

Alessio, naturalmente. Per Pinuccio è vero il contrario. Lui, senza i poteri forti, non può vivere.

Twitter: @pinosuriano

e @Pinucciotwit

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