“The Big Bang Theory”, i nerd incantano ancora gli Usa

In palio per il titolo di miglior comedy

Se i nerd oggi sono considerati fighi è merito loro. Di Leonard, fisico dalla fronte spaziosa e dagli occhiali a fondo di bottiglia. Di Howard, ingegnere “nanerottolo” con un complesso di Edipo che la metà basterebbe. Di Rajesh, con i suoi problemi a socializzare con il gentil sesso e le sue tendenze ambigue. Ma soprattutto di Sheldon, piccolo genio che sembra venire da un pianeta lontano: lui con le sue fissazioni, le sue manie, le sue cervellotiche convinzioni che mettono in secondo piano il suo altissimo QI.

Se The Big Bang Theory è l’apoteosi della nerdaggine (e perdonate il neologismo) perché nella vita vera una come Penny non si sognerebbe nemmeno lontanamente di uscire con uno di loro, è allo stesso tempo lo sfottò più grande che possa esistere sulla comunità di individui scientificamente brillanti ma socialmente inetti. Insomma il ritratto ossimorico del genio fesso è quanto di più riuscito si possa creare in TV.

E hai voglia di provare a scardinare questo primato. Impossibile. Infatti gli Emmy, anche se ormai alla quinta stagione la zuppa è riscaldata, non ci pensano nemmeno lontanamente ad eliminare lo show (e i suoi attori) dalle nomination. Anche quest’anno la serie si gioca il titolo di miglior comedy in circolazione, Jim Parsons (Sheldon) tenta di fare tripletta conquistando per il terzo anno consecutivo la statuetta di miglior attore, e Mayim Bialik (nei panni della biologa fidanzata-ma-non-ci-si-tocca-manco-per-sbaglio di Sheldon prova a far valere la sua interpretazione).

Insomma TBBT (con quella sigla che fa tanto malattia genetica ma che ormai contraddistinge la serie) è un’icona della risata americana. A contribuire al successo anche il fatto che gli attori sembrano lontani anni luce dalle star della televisione: sono alla mano, spiritosi, affabili nelle interviste e fuori dal set. Insomma, sono umani e non macchiette patinate. Complice anche il fatto che The Big Bang Theory si registra, come le comedy vecchio stampo, con il pubblico in studio. Pubblico a cui il cast ha più volte riservato sorprese, come nel caso di questo flash mob, che si è concluso – come poteva essere altrimenti? – con la frase simbolo della serie: Bazinga!

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