“What Remains”, gli inglesi salveranno le serie tv

La mini-serie in onda sulla BBC

A salvarci saranno gli inglesi. Pericolo scampato, per la noia televisiva non è ancora tempo. Non che le grandi produzioni americane siano da cassare, sia chiaro. Ma non sono quasi mai coinvolgenti, estremamente avvincenti, psicologicamente disturbanti come quelle britanniche. Negli States quasi tutte le produzioni giocano a “gridare”, a “esagerare”, a “strafare”. Nel Regno Unito vige una compostezza squisitamente nordica che sforna risultati assolutamente incredibili. È il caso di What Remains. Si tratta di una mini-serie andata in onda sulla BBC a partire da fine agosto (arriverà in Italia? Per il momento non è dato saperlo): in sole quattro puntate ha saputo regalare quello che gli statunitensi nemmeno in 24 saprebbero fare. 

Il pretesto è il classico giallo a porte chiuse: un omicidio, uno scenario ristretto (in questo caso un condominio), un numero limitato di persone potenzialmente tutte colpevoli. Una sorta di Dieci Piccoli Indiani, senza le morti a iosa, o una specie di Harper’s Island, per restare in tema seriale. Eppure non è il who-done-it a essere fondamentale, quanto piuttosto la critica sociale che si dipana nel sali e scendi del palazzo incriminato. Porte chiuse e socchiuse che nascondono le storie di persone che si incrociano ma che in fondo non si conoscono mai veramente, spioncini che servono a spiare ma mai ad aiutare, omertà e indifferenza, perché alla fine l’uomo è un essere solo, egoista e individualista.

What Remains è un amaro, amarissimo, ritratto della solitudine umana. Uno show che in un certo senso ricalca il tema già affrontato (in modo leggero) da Desperate Housewives o da Weeds, ovvero la convinzione che non si conosce chi vive ad una porta di distanza. E quel cosa rimane che dà il titolo alla serie non fa riferimento ai resti del cadavere decomposto di una donna, scomparsa sotto gli occhi indifferenti dei suoi vicini. No. Cosa rimane è quella sensazione che lascia ogni puntata: il vuoto. E la voglia di spegnere la tv, uscire di casa, e fare due chiacchiere con il nonnetto del piano di sopra, che sorride sempre, saluta, ma che in fin dei conti è un perfetto estraneo. 

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