In mancanza di numeri certi sugli esodati, si può comunque arrivare ad un stima (in eccesso) del numero totale di interessati utilizzando la definizione più ampia possibile. Come nel dibattito politico odierno, definiamo per esodato colui che ha perso una occupazione senza avere i requisiti di età minimi legali per ottenere una pensione. Utilizziamo i dati dell’inchiesta sulle forze lavoro Istat, e calcoliamo i flussi netti di ingresso in disoccupazione (o in attività ma con volontà di lavorare, che denota in gran parte la mancanza di reddito adeguato) a partire dalla riforma Fornero. Giugiamo così a una stima del flusso cumulato degli esodati al culmine di 200 mila persone, vicina a una delle (tante) stime che i due ultimi governi hanno fornito.
Interessante che nel secondo trimestre 2012 si sia verificato un calo dello stock massimo di ben 100 mila unità, di cui il 65% composto da inattivi e il restante 35% da disoccupati.
Fonte: Elaborazioni su dati EU-LFS