Snowden gola profonda della Germania sulla Nsa?

Il testo della lettera della talpa

BERLINO – Suona come un appello la lettera che Edward Snowden ha consegnato il 2 novembre al veterano leader del partito Verde tedesco Christian Ströbele e che è diretta all’amministrazione tedesca. Nel testo, l’ex dipendente della National Security Agency (NSA) americana segnala la sua disponibilità a collaborare con il governo tedesco riguardo al contenuto dei documenti che ha filtrato fino ad ora  La lettera, che non contiene in nessun momento la parola “Germania” o il nome della cancelliera Angela Merkel, sembra una richiesta di appoggio da arte dei Paesi interessati nelle filtrazioni. L’opposizione tedesca vuole chiedere che la talpa parli di fronte a una commissione parlamentare di inchiesta. Questo potrebbe facilitare la sua richiesta d’asilo in Germania, anche se gli ostacoli sono molteplici.

Il veterano Hans Ströbele, 74 anni, famoso per i suoi interventi appassionati al Bundestag, è stato ancora una volta in grado di sorprendere tutti. Quando, giovedì sera, la stampa tedesca ha diffuso le immagini del suo incontro con Edward Snowden. Nelle ultime settimane l’opposizione in questo Paese — il partito Die Linke e quello dei Verdi — ha chiesto l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta per chiarire lo scandalo dello spionaggio statunitense contro la Germania. All’interno di questa commissione, i politici dell’area sinistra del parlamento si immaginano di poter sentire Edward Snowden e cioè il diretto responsabile delle filtrazioni che stanno mettendo alla prova le relazioni transatlantiche. Fino ad ora però questa proposta era sembrata poco credibile. L’incontro avvenuto ieri con il politico tedesco e la lettera destinata alla Germania aprono nuovi scenari, quanto meno perché la cancelliera sarà obbligata a reagire.

Ströbele ha diffuso la lettera nel corso di una conferenza stampa a Berlino, in questa occasione si è rifiutato di parlare del contenuto delle informazioni scambiate con Snowden. Ha però raccontato nel dettaglio come è stato organizzato e realizzato il viaggio e qual’è il significato.

Dopo un incontro di tre ore «e in cui si è parlato in modo molto fitto», Ströbele ritiene che il trentenne cittadino americano sia «un testimone importante per la Germania». Così come espresso nel testo del documento firmato da Snowden e controfirmato da Ströbele, l’ex dipendente della NSA si è detto disponibile a mettere le sue conoscenze a servizio della Germania. «Si immagina di poter venire a testimoniare in Germania qualora gli sia assicurata la possibilità di rimanere successivamente in Germania o un Paese ‘simile’». Lasciando il territorio russo perderebbe il suo status attuale e non potrebbe ritornare liberamente. Una dichiarazione di Snowden in Germania sarebbe dunque un primo passo per ricevere qui l’asilo politico.

La possibilità che il testimone possa dichiarare di fronte a rappresentanti tedeschi in territorio russo è invece fuori discussione, «ci sono ostacoli non indifferenti che non posso e non voglio spiegare in questa sede», ha detto Ströbele.

La disponibilità di Snowden a dichiarare è confermata dalla chiusura della sua lettera, anche se in modo molto generico: «Sarei felice di poter parlare di fronte a voi nel vostro paese non appena la mia situazione sia chiarita. Vi ringrazio per gli sforzi di garantire il diritto internazionale».

Snowden scrive inoltre che si sente incoraggiato dalla reazione internazionale alla pubblicazione dei documenti. «Cittadini americani e di tutto il mondo hanno giudicato che le filtrazioni riguardo a un sistema di sorveglianza pervasiva sono state un servizio pubblico», annota più avanti. Le rivelazioni sono inoltre sfociate in una serie di proposte di leggi e norme per correggere la situazione. «I benefici per la società della conoscenza — di queste attività, ndr — stanno diventando sempre più evidenti», aggiunge.

La preparazione dell’incontro tra Snowden e l’esponente del partito verde è stato preparato a lungo negli ultimi mesi. «Dall’inizio delle filtrazioni mi sono chiesto perché nessuno in Germania si premurasse di chiedere personalmente a Snowden informazioni. (…) Allora ho deciso di farlo personalmente. Non ho fatto vacanze perché attendevo un appuntamento da un momento all’altro seduto sulla valigia». Ströbele ha raccontato che Snowden sta bene ed è di buon umore. Ha detto di aver avuto l’impressione di non parlare con un semplice tecnico dell’NSA ma con una persona altamente competente e con un ruolo di responsabilità all’interno dell’agenzia. Snowden si muove, sempre secondo Ströbele, con una certa libertà a Mosca dove «va a fare shopping da solo». La talpa americana avrebbe detto che non pubblicherà documenti che potrebbero danneggiare la sicurezza degli Stati Uniti.

Dopo aver saputo dell’incontro tra Ströbele e Snowden il Governo tedesco ha dichiarato la disponibilità di fondo ad avere contatti con diretti con la fonte. «Troveremo le possibilità, nel caso il signor Snowden sia disposto a parlare con l’amministrazione tedesca», ha detto oggi il ministro degli Interni Hans Peter Friedrich (CSU). Il portavoce del ministro ha poi corretto il tiro in conferenza stampa dicendo che «un contatto diretto non viene cercato attivamente da parte del governo tedesco». La lettera è un primo passo di Snowden, e l’ipotesi di un contatto diretto sembra ora meno surreale.

LA LETTERA DI EDWARD SNOWDEN