Gli apecar personalizzati da Leinì a tutto il mondo

Piccoli creativi: la storia di VS

Costi di gestione ridotti al lumicino, la possibilità di trovare “casa” nei luoghi più centrali e di passaggio della città e il contatto diretto con i clienti. Nell’era della crisi economica, autonegozi e motocarri allestiti per lo street food sono la vera alternativa per chi vuole aprire un’attività di ristorazione, senza andare incontro alle spese di affitto di un locale. O per chi, pur avendo un ristorante o negozio consolidato, decide di farsi promozione portando “in strada” le proprie specialità. Un business, quello dello street food, che cresce di anno in anno: così come crescono i fatturati della Vs Veicoli Speciali, azienda di Leinì, nel Torinese, che da oltre vent’anni si occupa di progettare, personalizzare e realizzare mezzi destinati al commercio on the road.

La storia è quella della riconversione di una delle tante ditte del Torinese. Nata circa dieci anni fa dall’acquisizione di una società fallita del settore della motoristica di veicoli e rimorchi speciali in cui lavorava il capostipite della famiglia, Roberto Cavalieri D’Oro, oggi VS è un’impresa individuale con tre dipendenti e un collaboratore «ma – spiega Davide Cavalieri D’Oro, responsabile marketing VS – già da gennaio siamo pronti ad assumere un altro operaio. Abbiamo bisogno di specialisti carpentieri e saldatori ma è molto difficile trovare personale qualificato, che sappia piegare lamiere, saldare i componenti. Il nostro è un lavoro dove conta molto l’assemblaggio dei materiali, che sono di resistenza e qualità assoluta. Dall’acciaio inox all’alluminio, vetroresina e legnami pregiati».

L’attività è gestita, per la maggior parte, dalla famiglia. Andrea, fratello di Davide, è responsabile produzione e sviluppo progetti dell’azienda. «Il settore – chiosa Davide – su cui si misura la “salute economica” del lavoro, per pianificare e mettere in campo azioni di business efficaci». Il giro di affari è piccolo ma in costante espansione. «Abbiamo fatturato – prosegue il responsaible marketing – 254mila euro nel 2011, 530mila euro nel 2012 e, nell’ottobre 2013, siamo arrivati a 990mila euro. Le previsioni per il 2014 sono ottimistiche. Crediamo di poter arrivare a 1,5 milioni di euro di fatturato grazie all’implementazioni di nuovi servizi come il noleggio e la produzione di innovativi veicoli elettrici».

Nel 2013 l’azienda di Leinì ha prodotto 45 vetture, il doppio dell’anno precedente. Il costo dei mezzi varia molto rispetto ai materiali richiesti dal cliente e al lavoro necessario per l’assemblaggio dei pezzi: si va dai 25 ai 45mila euro per un’Ape e Porter Piaggio fino ai 75mila euro o più per un autonegozio. Un numero crescente di aziende, specialmente del settore alimentare e della ristorazione, si sta dotando di autonegozi Ape per la vendita ambulante e di Ape allestite ad uso promozionale. Un’Ape Piaggio viene descritta come la maniera più semplice e di tendenza per far conoscere la propria azienda e mostrarne il marchio ovunque ci sia una strada.

veicoli sono flessibili e consentono di ottimizzare l’afflusso dei clienti in zone della città spesso chiuse al traffico. Lo street food non necessità di budget stellari e può rappresentare un investimento anche per i più giovani: «I costi fissi – prosegue Cavalieri – sono quelli di assicurazione, bollo, benzina, tagliando, cambio gomme e garage in cui custodire il mezzo. Lo storage è, infatti, fondamentale nei veicoli alimentari. Il grosso dell’investimento è sulle rifiniture ed i dettagli tecnici: mobili fatti su misura, generatori, impianti». Un esempio? Sull’Ape delle gelaterie piemontesi Grom è montato un modulo da sei pozzetti per gelato con carapina di scorta, un bancone posteriore per servizi completo di impianto acqua, cassa, due generatori da incasso TEC29, pensili in acciaio inox, scolapiatti a giorno.

I comuni assegnano speciali licenze e permessi di sosta per i piccoli veicoli come quelli prodotti da VS, fabbricati tutti nell’azienda di Leini (o Leinì, in piemontese). Dal Torinese, i veicoli partono per i mercati esteri: «stiamo portando mezzi in Florida, a Miami, per un nostro cliente gelataio, e in Giappone per un altro nostro grosso cliente». Le vetture seguono le regole di omologazione ed immatricolazione del paese di destinazione, «in Usa il veicolo arriva senza motore», ad esempio, dice il responsabile marketing. Circa metà del fatturato arriva dai mercati esteri europei: Francia, Svizzera e Germania dove marchi come Cameo, Clasico Argentino, Da Zavola e À table sono solo alcuni clienti con attività che spaziano dalla vendita di pasta, alle empanadas, fino al gelato o gli hamburger. I clienti di VS, in generale, sono grandi aziende del ramo food&beverage; in Italia ricordiamo Raspini, Martini e le catene di gelaterie Grom e Rivareno, ma anche professionisti di settore, chef e ristoratori. Inoltre veicoli versatili e fashion come le Ape Car e le Ape Calessino di VS sono state protagoniste della promozione di prodotti e servizi presso fiere, eventi e manifestazioni nazionali ed internazionali.

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